Le donne che in casa “indossano i pantaloni” hanno meno possibilità di fare carriera. Per una volta, però, non c’entra nulla il maschilismo nel mondo del lavoro, né le discriminazioni di cui soffrono le rappresentanti del gentil sesso tra capi e colleghi, ma è un approccio mentale.

Già, perché uno studio effettuato dall’Università di Berkeley, in California, ha dimostrato che se a casa propria una donna ha in mano lo scettro del comando e gestisce in prima persona le principali attività domestiche, perde interesse nell’ufficio, nel lavoro e nel fare carriera.

=> Scopri i consigli per fare carriera nel 2013

La cosa curiosa è che invece per gli uomini non accade lo stesso: se un marito guida la gestione domestica, è probabile che la sua sete di comando (o di potere) continui anche in ufficio.

«Sembra che avere in mano le redini di casa dia alle donne una parvenza di potere che fa loro diminuire la voglia di abbattere ulteriori ostacoli per aumentarne la quantità fuori dalle mura domestiche» ha detto Serena Chen, co-autrice dello studio. «In pratica, prendersi cura dei figli con successo e impegno fa diminuire il desiderio di emergere in altri campi».

=> Scopri quanto conta il carisma per fare carriera

Lo studio si è basato su 3 elementi chiave: nella prima parte, i ricercatori hanno interpellato 100 uomini e 100 donne chiedendo loro di spiegare come avviene – o dovrebbe avvenire – la gestione della propria casa (o famiglia). Nella seconda, a 166 donne è stato chiesto di immaginare 2 eventi: nel primo, sono loro ad avere “i pantaloni” mentre nel secondo le decisioni sono prese di concerto col marito. I ricercatori hanno poi chiesto a queste signore di parlare dei propri obiettivi futuri. Ed è qui che è emerso il risultato: le donne che ritenevano di essere in controllo della propria casa erano quelle che più di tutte ritenevano marginali i benefici e le gioie del lavoro.

=> Scopri le 10 frasi killer per la carriera

Nella terza parte dell’esperimento, a 644 tra uomini e donne (diversi dai precedenti) è stato chiesto di immaginare 2 scenari: nel primo gli intervistati erano sposati con figli e prendevano le decisioni chiave in casa, nel secondo le prendevano di comune accordo con il coniuge. Risultato? Le donne che comandano in casa erano poco interessate a emergere fuori. Gli uomini “re delle mura domestiche” non erano appagati da questo ruolo e puntavano anche a una carriera di rilievo.

Fonte: Medical Daily