Da tempo ormai sembra che senza laurea sia più difficile trovare lavoro o fare carriera. Ma la crisi economica sta dimostrando che hanno spesso più valore i diplomi. Senza contare che sono tantissimi i milionari arrivati alle vette del successo senza la fatidica pergamena. Ecco i consigli che proprio loro danno ai giovani.

Come fare carriera senza laurea? Forbes ogni anno fa una lista dei 400 uomini più ricchi degli Stati Uniti, e 63 di loro, quindi circa il 15%, non hanno mai finito l’università. Ma questo non ha impedito loro di diventare milionari. Nelle interviste in cui parlano di economia e non consigliano di lasciare gli studi in massa, semplicemente relativizzano il ruolo dell’istruzione superiore nel trovare lavoro.

Sean Parker è stato uno dei fondatori di Facebook, ha poco più di trent’anni, la sua ricchezza è stimata intorno ai 2 miliardi di dollari, e non ha mai finito l’università. Certo fin da giovanissimo era un hacker, l’FBI è andata a confiscargli il PC quando aveva appena 16 anni, è stato tra i fondatori di Napster e ora sta lavorando a Spotify. Il suo consiglio è semplicemente quello di istruirsi autonomamente, magari via Google:

«Quando questi incredibili strumenti di conoscenza e apprendimento sono accessibili al mondo intero, l’istruzione formale è sempre meno importante. Dovremmo aspettarci l’emergere di un nuovo tipo di imprenditore che ha acquisito la maggior parte del suo sapere attraverso l’esplorazione autonoma.»

Dustin Moskowitz ha 27 anni, altro co-fondatore di Facebook, il suo capitale è stimato intorno ai 3,5 miliardi. Ha studiato economia a Harvard per due anni prima di lasciare tutto e raggiungere Mark Zuckerberg a Palo Alto, per fare di Facebook il suo lavoro full-time. Anche lui non suggerisce di fare carriera rinunciando alla laurea, semplicemente se capita tentare:

«Sarei potuto tornare a Harvard in ogni momento. I miei amici non ci sarebbero più stati. Socialmente, avrei dovuto ricominciare da capo. è stato un rischio. Ma è stato un rischio piccolo paragonato all’opportunità di quel momento.»

Phillip Ruffin è un imprenditore di stampo più classico. La sua fortuna, 2,4 miliardi, è legata principalmente ai casinò che possiede a Las Vegas, ha 72 anni, e ha lasciato l’università per inventarsi un benzinaio self-service. Da lì in poi ha creato una catena di benzinai, ha comprato case, casinò e hotel. Cosa consiglia per fare carriera?

«Il consiglio che darei ai giovani? Lasciate il lavoro. Non lavorate per nessuno. Non si possono fare soldi veri lavorando per qualcun altro.»

Infine un altro miliardario vecchio stampo, John Paul DeJoria, figlio di padre italiano e madre greca emigrati negli Stati Uniti, fondatore della linea di prodotti per capelli Paul Mitchell e con unn capitale di 4 miliardi. Ha iniziato la sua impresa facendosi le ossa sul campo, a nove anni vendeva biglietti di auguri per aiutare la famiglia, poi è passato agli shampoo porta a porta. Mai vista una laurea:

«Ho imparato le strategie di marketing e vendite bussando a centinaia di porte al giorno. Impari in fretta che prima di fare una vendita ti vengono sbattute 99 porte in faccia.»

Fonte: Forbes