Sempre più donne decidono di non rinunciare al lavoro e alla carriera anche dopo la maternità. Forse non in Italia, dove purtroppo i casi di dimissioni bianche non mancano, e dove sono gli stessi pediatri a lamentare una carenza di servizi per l’infanzia che aiuterebbero le famiglie a conciliare meglio il lavoro e la vita privata.

Ma per quanto riguarda il Regno Unito, sembra proprio che le mamme a tempo pieno siano ormai una minoranza. Tre donne su quattro rientrano al {#lavoro} poco tempo dopo aver dato alla luce un figlio, e comunque entro un anno dal {#parto}.

Secondo uno studio elaborato dalla University College di Londra, infatti, il numero delle donne lavoratrici e mamme di bimbi piccoli è in netta crescita, e se un trentennio fa si sceglieva di non lavorare almeno fino al compimento dei cinque anni dei figli, adesso la situazione è nettamente cambiata: il 76 per cento delle madri riprende il suo impiego entro dodici mesi dalla nascita del bambino, e il 78 per cento entro il compimento del quinto anno di vita.

Le madri a tempo pieno appartengono prevalentemente alla classe media, con un tenore di vita non certo limitato. Questo è un dato molto importante che consente di fare più di una riflessione: la scelta di stare a casa con i figli rinunciando alla carriera non è offerta a tutte le donne, ma ormai è fattibile solo per chi ha un reddito medio alto e, pertanto, è diventata non solo una rarità ma anche un simbolo di ricchezza.

Nella maggioranza dei casi, invece, entrambi i genitori devono avere un’occupazione per garantirsi entrate sufficienti a mantenere la famiglia, e senza dubbio anche l’emancipazione femminile e la volontà di affermarsi nel lavoro fa la sua parte.

Sempre meno donne scelgono quindi di essere casalinghe e mamme a tempo pieno, un mestiere non retribuito ma certamente non meno faticoso di qualsiasi professione che si svolge fuori casa. La ricerca inglese ha coinvolto circa 19.000 mamme di bimbi nati tra il 2000 e il 2002, alle quali è stato sottoposto un questionario all’epoca e cinque anni dopo, verificando appunto come la maggior parte di loro avesse ripreso pienamente in mano il proprio impiego.

Lo stesso studio ha risposto anche a un interrogativo importante che riguarda tutte le madri che lavorano: quali sono le possibili conseguenze per i più piccoli di non avere la mamma a completa disposizione?