Come ogni estate torna per il nono anno il campionato del mondo di barbecue per i grigliatori non professionisti: Griglie Roventi. Dopo la prima tappa del 28 giugno a Rosolina Mare (RO), è già tempo della finale che si terrà per la prima volta a Jesolo, sabato 19 luglio.

100 griglie con altrettante coppie di concorrenti si sfideranno a colpi di barbecue e avranno a disposizione gli stessi kit carne, griglia, divisa e cappello da chef, vino e birra.  Per questo motivo quest’anno gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di elargire 10 consigli per un barbecue perfetto:

1 La qualità prima di tutto. Se la materia prima è di qualità il risultato (ed il successo) è certo. Se possibile meglio optare per tagli più pregiati: meglio la lombata o il girello di coscia, ma anche la noce e la fesa interna. I tagli migliori sono anche quelli che hanno dei tempi di cottura più brevi andando a mantenere così anche le proprietà nutritive della carne.

2 Marinatura. Da fare almeno 6 ore prima della cottura, si andrà così ad ammorbidire e insaporire la carne oltre che per  proteggerla dalle alte temperature. Gli ingredienti che si possono utilizzare sono: olio, limone, sale, erbe o spezie di diverso tipo, ma viene consigliata almeno una volta la marinatura nella birra o nel vino rosso.

3 Legna, gas o carbonella? Tutto dipende dal tempo e dallo spazio a disposizione. Per la cottura a legna ci vuole tempo: almeno un’ora per fare la brace e scegliere attentamente cosa bruciare. Si a vite, ciliegio  o faggio. No ai legnami trattati, legna resinosa di pini o abeti o altri che, come il cipresso, rilasciano sostanze nocive. La carbonella ovviamente è quella più rapida (mezzìora circa). Chi abita in spazi ristretti, però, non deve necessariamente rinunciare al barbecue: ci sono ottime griglie a gas, anche con due o più bruciatori regolabili separatamente così da dosare al meglio la cottura.

4 Ma che caldo fa. La temperatura che dovrebbe raggiungere il barbecue è di 400 gradi, anche se vi sono delle differenze. La cottura italiana è di solito diretta, con la brace sotto le pietanze che cuociono velocemente rimanendo al sangue all’interno. Negli Stati Uniti si predilige invece la cottura indiretta, low&slow, dove la carne viene cotta vicino ma non direttamente sopra la fonte di calore, quindi con una tempertatura abbastanza basse e in ambiente chiuso (barbecue con coperchio). In questo modo si cuociono anche tagli di carne grandi che rimangono morbidi, saporiti e cotti in modo uniforme.

5 Girare, non infilzare. Il classico forchettone da grigliata è da considerare come un nemico: fa fuoriuscire i succhi che invece devono rimanere all’interno della carne per lasciarla morbida e saporita.

6 Calcolate bene i tempi. Per portare tutto in tavola nello stesso momento bisogna grigliare a fasi, partendo da carni o verdure più lente a cuocersi e via aggiungendo ciò che invece deve restare al sangue.

7 Affumicare, ma senza esagerare. Un tocco originale e speziato alla grigliata viene conferito dall’affumicatura. Per utilizzarli nel proprio barbecue bisognerà procurarsi dei tronchetti o scaglie che, una volta inumiditi, vanno messi nell’area di cottura in modo da esalare fumi odorosi. Per le griglie ci sono gli smoker e tra i legni più adatti ci sono la noce, la quercia, il ciliegio, il melo, il pero e hickory, ossia il legno di noce americano. Attenzione, però, all’eccessiva esposizione al fumo sulla carne perché potrebbe rovinarne il suo sapore. È bene quindi controllare il tutto dosando il fumo.

8 Il dolce sempre alla fine, anche sulla griglia. Per insaporire la propria carne la tradizionale salsa barbecue è perfetta: quella classica non è altro che una miscela di concentrato di pomodoro, salsa worchester, limone, aceto, olio d’oliva e zucchero di canna, ma si possono preparare salse di tutti i tipi, dallo yogurt alla salsa di soia fino al whiskey. Attenti però a scegliere la salsa giusta mettendola al momento giusto: se sono preparate con olio, aceto, limone o yogurt, le si può spalmare durante la cottura, mentre quelle a base di zucchero è meglio metterle verso fine cottura, dato che questo brucia velocemente e non va esposto al calore prolungato.

9 Unto non vuol dire sporco. Qualsiasi alimento si attaccherà su una griglia sporca. Per questo motivo bisognerebbe pulirla due volte: la prima dopo averla preriscaldata, la seconda quando avete terminato di grigliare. Una spatola di metallo aiuta a rimuovere i frammenti di cibo con precisione. Prima di metterci il cibo sopra la griglia va oliata: si può usare della carta impregnata d’olio o una fetta di pancetta grassa o della pelle di pollo. In alternativa, si può spruzzare dell’olio sulla grata, ma lontano dalle fiamme.

10 Come vi piace. Chiamatelo Barbecue, barbeque, BBQ: probabilmente il termine proviene o dal dialetto caraibico Brabacot, o dal francese “Barbe a queue” cioè “dalla barba alla coda”, ossia interi, così come venivano cucinati gli animali una volta.

L’edizione 2014 è anche a tema mondiali: due presentatori di eccezione, Cristiano Militello e Bruno Pizzul, condurranno la nuova edizione di #grigliaoroventao con una serie di prove dedicate al pubblico e ai concorrenti, sempre in tema calcistico. Griglie Roventi è realizzato da Ideeuropee con il contributo di: Città di Jesolo, Comune di Rosolina e Pro Loco di Rosolina. Partner: Pilotto&Beghetto Pregiata Macelleria, “Bocia Rosso” Azienda Vitivinicola di Ornella Bellia, Ferraboli, Liquigas, Forst, Gruppo Sotreva, Gac. Media partner: Antenna Tre Nordest, Radio Piterpan. Per tutte le informazioni: griglieroventi.com

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