La prima impressione in un colloquio di lavoro può risultare fondamentale. Ecco allora che un gruppo di ricercatori della New York University ci vengono in aiuto per darci alcuni suggerimenti su cosa fare per poter fare colpo su un potenziale datore di lavoro nel corso dei primi sette secondi di un incontro.

La prima impressione è quella determinante nel corso di un colloquio di lavoro? I ricercatori della NYU ne sono convinti e hanno rilevato come, durante i primi sette secondi di un incontro con una persona mai vista prima, compiamo subito varie decisioni fondamentali nel modo in cui ci approcceremo a lei in futuro.

Anche nelle interazioni di lavoro, naturalmente, la prima impressione può essere fondamentale e, per quanto non possiamo controllare ciò che le altre persone pensano di noi, possiamo almeno cercare di capire quali siano i fattori determinanti e cercare di volgerli a nostro favore.

Innanzitutto, le prime impressioni si basano soprattutto su segnali non verbali; secondo alcuni studi, infatti, i segni non verbali hanno un impatto quattro volte maggiore rispetto a qualunque cosa si possa dire a parole e sono perciò determinanti soprattutto a un primo approccio. Di seguito vi proponiamo sette modi non verbali per ottenere una prima impressione positiva.

Per prima cosa, mettete a punto il vostro atteggiamento: per farlo, valutate la situazione in cui state per trovarvi e cercate la giusta attitudine da impersonare. Quindi, raddrizzate la vostra postura: stare in piedi, con le spalle all’infuori e tenere la testa alta sono tutti segnali di sicurezza in se stessi e di competenza.

Un consiglio sempre utile è quello di sorridere, il modo migliore per risultare amichevoli e disponibili. Cercate poi di stabilire un contatto visivo. Guardare una persona negli occhi indica che siete interessati all’altra persona; un consiglio utile è quello di cercare di individuare il colore degli occhi delle persone che incontriamo.

Un altro consiglio utile è quello di alzare le sopracciglia e spalancare gli occhi più del solito, un segnale universale di riconoscimento. È poi assolutamente consigliato stringere la mano di chi incontriamo per la prima volta, questo è il primo e più efficace modo per stabilire un rapporto e un contatto fisico. Infine, l’ultimo suggerimento è quello di avvicinarsi leggermente all’altra persona, un segnale che si è interessati, ma va fatto facendo attenzione a essere rispettosi dello spazio altrui. Cosa che significa, negli incontri di lavoro, stare a distanza di circa due piedi. Se pensate quindi a qual è il momento più importante e da curare di un colloquio di lavoro, tenete presente che i primi sette secondi sono sempre fondamentali.

Fonte: Forbes