Ha scatenato immediate polemiche la decisione di Paolo Romani, vice ministro alle Attività produttive con delega alle Comunicazioni, di estendere la fascia protetta, dalle ore 7 alle 22.30, anche alle pay-tv. Un provvedimento che riguarda, quindi, in maniera diretta principalmente SKY.

Un bel problema per la TV a pagamento, il cui introito proveniente dai canali a luci rosse dell’Hot Club, attivi 24 ore su 24, rappresenta ben il 50% dei guadagni totali tra i contenuti in pay-per-view. Oltre alle pellicole per adulti, verrà penalizzato anche il resto della programmazione satellitare, che propone nel day-time film e programmi vietati ai minori di 14 anni.

Il decreto legistlativo entrerà in vigore già a partire dal 27 gennaio.

Questa la reazione dei dirigenti della TV satellitare, come riporta La Stampa:

SKY aspetta di valutare la chiusura dell’iter parlamentare del provvedimento ma sottolinea che da sempre è attenta alla tutela dei minori grazie al parental control che consente di evitare la visione di qualsiasi contenuto non desiderato.

Non si mostra particolarmente favorevole al decreto nemmeno l’associazione consumatori Adoc, che dichiara:

È una regola giusta per le TV in chiaro, ma eccessivamente penalizzante per quelle a pagamento.