Il concepimento può essere un obiettivo molto difficile da raggiungere. Non sempre avviene in modo meccanico non appena si decide di avere un figlio. Le difficoltà del concepimento sono spesso da imputare a una serie di fattori per nulla trascurabili, che riguardano lo stile di vita e l’alimentazione dei futuri genitori, cui si legano disturbi di sterilità e problemi psicologici.

Una recente ricerca effettuata presso l’Università di Boston, sotto la direzione della dottoressa Elizabeth Hatch, è giunta a una conclusione interessante ma comunque da approfondire: ci sarebbe un importante aumento della percentuale di concepimento tra le donne che bevono tè verde due volte al giorno. La ricerca è durata alcuni anni e ha visto la partecipazione di 3600 donne danesi, dell’età media di ventotto anni. Tutte le donne coinvolte nella ricerca desideravano ardentemente un figlio.

A seguito dei test cui sono state sottoposte le candidate, il risultato è stato sorprendente: le donne che hanno assunto quotidianamente due tazze di tè verde, hanno incrementato del 27 per cento la possibilità di concepire rispetto a coloro che non hanno mai fatto uso di tale bevanda. Un altro dato sorprendente è uscito fuori dalla ricerca: le donne che consumavano bevande gassate (indipendentemente dal fatto che si trattasse di drink light o molto zuccherate) hanno ridotto la possibilità di procreare addirittura del 20 per cento.

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Il caffè, invece, non sembrerebbe influire sulle probabilità di concepire un figlio. Si tratta, ovviamente, di dati che devono essere presi con le dovute cautele, e questo a detta degli stessi medici che hanno effettuato la ricerca. Infatti, assieme all’assunzione del tè, intervengono altre importanti variabili da considerare.

Ad esempio, non è stato chiarito nel corso dell’intervista alle aspiranti mamme se il tè è stato assunto con limone, con zucchero o con il latte. Inoltre, non ci sarebbe alcuna differenza tra il tè in bustine e quello in foglie nella determinazione della percentuale di successo del concepimento.

A parte gli indubbi benefici delle proprietà del tè, nella capacità di procreare devono essere considerati altri fattori, quali lo stile di vita della futura mamma, l’assunzione di alcol o il vizio del fumo e l’alimentazione.

Quello che i medici tengono a dire è che il tè non fa miracoli. Probabilmente predispone molto bene il fisico al concepimento, visto il gran numero di antiossidanti che contiene e che sono molto utili sia alla fertilità femminile che alla fertilità maschile – afferma Maha Ragunath, medico presso il Care Fertility Centre di Nottingham. Tuttavia non si può e non si deve fare affidamento solo sul tè.

Se si nota, infatti, che il concepimento tarda ad arrivare nonostante si provi con assiduità ad avere un figlio, allora, anziché bere tè, bisogna immediatamente rivolgersi a un ginecologo, per scongiurare problemi di salute ben più gravi.

Fonte: Daily Mail