E’ allarme febbrofobia. Lo rivela uno studio del Centro per il controllo delle malattie Cdc di Atlanta, pubblicato da Pediatrics. Con l’arrivo dell’inverno e delle prime “febbrate”, i genitori darebbero ai bambini troppi farmaci o in quantitativi sbagliati. I ricercatori affermano anche che, forse, con delle etichette più chiare, sarebbe possibile dimezzare le corse al pronto soccorso dovute a intossicazione, un problema presente anche negli ospedali italiani.

Dal 2008 negli Stati Uniti le confezioni dei farmaci per le malattie da raffreddamento riportano messaggi molto espliciti sull’età minima per la somministrazione. Prima di quella data il 4% dei bambini intossicati che arrivavano al pronto soccorso erano per via di quelle medicine; in appena un anno la percentuale scese al 2%.

In Italia il problema principale è il sovradosaggio, più che l’errore sull’età minima del farmaco, come abbiamo scoperto in uno studio di prossima pubblicazione – afferma all’Ansa Riccardo Lubrano, vicepresidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica (Simeup) -. I genitori sono preoccupati della febbre e intervengono già con qualche linea, mentre la soglia oltre cui ci si dovrebbe preoccupare è 40“.

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