Quanto costa affidarsi alla procreazione assistita? In Italia i prezzi in una struttura privata variano dai 5 mila ai 7 mila euro, ma specifichiamo che la legge italiana permette la fecondazione solo con ovulo e seme della donna e dell’uomo che desiderano avere il bambino.

Per praticare l’eterologa invece, ci si deve spostare in Spagna, Grecia, Inghilterra o Belgio, dove, proprio in questi giorni, si parla di fecondazione “low cost”. Willem Ombelet, ginecologo dell’università di Hasselt e presidente della fondazione no profit The Walking Egg, infatti, sta sperimentando nella clinica Genk Institute for Fertility Technology una tecnica economica che permetterebbe di ridurre a 200 euro le spese per la fecondazione. Grazie a questo metodo, ideato da Jonathan Van Blerkom dell’Università del Colorado, sarebbero già nati 14 bambini; il primo, un maschio di 3 chili e mezzo, è nato il 7 novembre 2012.

Nel mondo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, 180 milioni di coppie non riescono ad avere figli; e quasi due procreazioni assistite su tre avvengono in Europa, Stati Uniti o Canada. Il metodo di The Walking Egg permetterebbe, così, di portare la fecondazione anche nei paesi in via di sviluppo.

Il segreto di un prezzo così basso? Uso ridotto di farmaci e strumenti molto comuni. Per la stimolazione ormonale, ad esempio, si somministrerebbero pillole assai più comuni rispetto ai medicinali iniettati nelle cliniche occidentali. Mentre la provetta in cui avviene la fecondazione, e dove per due o tre giorni viene incubato l’embrione, verrebbe mantenuta a ph costante con una sorta di “digestivo”, un trucco di Van Blerkom.

Per quanto riguarda la scelta dell’embrione da impiantare, invece, Ombelet e Van Blerkom si accontentano di un normale microscopio, a dispetto di costosi apparecchi che fotografano, scannerizzano, analizzano l’embrione.