L’esempio più lampante degli ultimi giorni ci viene dal mondo dello spettacolo, con una Gianna Nannini ultra cinquantenne ma, al tempo stesso, desiderosa di avere un bambino a tutti i costi.

Non è ancora ufficiale, ma sembra che la cantante, incinta, abbia ricorso alla fecondazione assistita per concepire la sua bambina che si chiamerà Penelope. Una gran bella notizia, soprattutto per una donna della sua età, ma che lascia per il resto delle donne un alone di illusioni e false speranze.

Nonostante, infatti, non sia impossibile concepire un bambino superata la soglia limite dei 50 anni di età, è comunque vero che le possibilità diminuiscono drasticamente e variano in base al singolo caso.

Rossella Bartolucci, presidente di Sos Infertilità Onlus, cerca di mettere in guardia tutte quelle donne che vorrebbero sperimentare la fecondazione artificiale pur non avendone più l’età:

Naturalmente queste signore famose hanno il diritto come tutte di raccontare o meno i fatti propri e comprendo anche i motivi che portano una madre o un padre ad avere grandi difficoltà a rivelare al mondo e ai figli un’ovodonazione o una donazione di seme. Ma queste vicende creano sogni, illusioni.

Dai 30 anni in poi, infatti, gli ovuli diminuiscono in modo drastico, vengono espulsi dall’organismo e quelli che restano invecchiano insieme ad esso. Ecco perché è necessario sapere che la fertilità femminile viene messa completamente in discussione quando ci si trova in età matura.