Un argomento molto delicato per motivi etici, morali ed emotivi è quello riguardante la fecondazione eterologa.

La fecondazione eterologa avviene quando gli spermatozoi o le cellule uovo sono esterne alla coppia, ovvero provengono da un donatore esterno alla coppia e rientra nei metodi di fecondazione assistita, come la fecondazione in vitro. Questa tecnica è proibita in Italia, mentre il Paese più permissivo è la Gran Bretagna. I costi sono relativamente alti e si aggirano tra i 3.000 € e i 10.000 €; per tale motivo non fidatevi se dovessero proporvi prezzi stracciati.

REGOLAMENTAZIONI PER I VARI PAESI

  • In Germania e in Svizzera, questa tecnica è riservata soltanto alle coppie coniugate, anche se la legge tedesca preveda che anche le cosiddette “coppie di fatto” possano usufruirne qualora ci fosse l’autorizzazione di una commissione regionale dell’ordine dei medici.
  • In Francia e in Norvegia non è possibile ricorrere al seme di un donatore se prima non c’è stata un’inseminazione artificiale interna alla coppia che non abbia avuto esito.
  • In Spagna, invece, possono accedervi tutte le donne maggiorenni, single ed omosessuali; per le donne sposate è necessario il consenso del marito. Infine, non c’è alcun limite d’età.
  • Negli Stati Uniti, la fecondazione eterologa è molto diffusa ed è anche molto remunerativa per le donatrici, il cui guadagno si aggira attorno ai 7mila dollari o più.

Qualunque sia il vostro parere a riguardo, resta sempre un metodo che permette a donne che non possono avere figli, spesso a causa di problemi di salute, di realizzare il proprio sogno.

A cura di Jessica Di Giacomo

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