Federica De Benedetto, la più giovane candidata nelle liste di Forza Italia, con i suoi 29 anni, ha commentato così i numeri della vittoria alle Europee che la portano a Strasburgo: “Un risultato oltre le aspettative”. La De Benedetto, candidata della circoscrizione Sud di Forza Italia, ha ottenuto 20mila preferenze alle scorse elezioni ed è stata la quarta più votata nella regione Puglia.

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Laureata in economia, Federica è una ragazza con una grande passione per l’imprenditoria e la politica è nella sua vita da sempre. A soli 14 anni è entrata nella sezione leccese di Azione Giovani e in breve tempo è stata eletta responsabile cittadina di Azione Studentesca. Su Facebook si è presentata con un video nel quale si definisce come “la candidatura più inaspettata a paragone dei grandi nomi che ci sono in campo”. Grazie ai social, la De Benedetto è riuscita a farsi conoscere specialmente dal pubblico dei più giovani e ha dichiarato di voler condurre una campagna “ecosostenibile”. Secondo quanto scritto sul suo profilo di Facebook, Federica ha fondato la sua prima “azienda” in quarta elementare, con un compagno di classe: “Fabbricavamo in casa con acqua e farina (ed un ingrediente segretissimo) una colla naturale, la imbottigliavamo e vendevamo nelle classi in cambio di matite colorate e caramelle”.  Nel 2011 fonda un blog per parlare di Politica, ma dichiara di non potersi “definire blogger per rispetto di chi svolge questo ruolo con più assiduità e impegno di me”. Nel 2012, invece, conosce gli ideatori di #formattiamoilpdl, quando era ancora ai suoi primi tweet e da lì trova una squadra di giovani che tutt’oggi lavora al fianco del Sindaco Alessandro Cattaneo.

“Ho occupato qualche scuola e attaccato molti manifesti”, racconta sul sito ufficiale, “sia con il partito che con l’associazionismo giovanile e ho partecipato attivamente a tutte le campagne elettorali del mio territorio, sino ad oggi. Io ci ho messo il coraggio, gli elettori lo hanno trasformato in realtà”. Ciò che adesso si augura è “che il partito debba subire una rivoluzione gentile”.