Federica Pellegrini (foto by InfoPhoto) torna timidamente alla ribalta. Dopo le copertine patinate conquistate per vicende extra sportive (il triangolo con Marin e Magnini) e il fallimento di Londra, rieccola in piscina con un nuovo/vecchio allenatore (il francese Philippe Lucas) e una nuova sfida: il dorso. “A dorso – commenta la nuotatrice – sono più a mio agio nei 200 ma anche i 100 mi divertono, cambia la prospettiva ma il resto è come lo stile libero.  Devo sistemare alcuni aspetti tecnici come la partenza e la posizione della testa nelle apnee”.

Nel weekend è stato il Trofeo Città di Milano a riportarla sui blocchi di partenza e al di là del risultato sportivo, la Pelle è riuscita a far parlare di sé ancora una volta per le schermaglie dialettiche indirizzate al burbero allenatore: “Ieri Lucas al telefono mi ha detto ‘Molto benè, ma era preoccupato soprattutto di sapere se fossi stata precisa negli allenamenti della settimana. Magari un ‘Brava!’ ogni tanto…”.

Dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano e, di sicuro, in passato è stata autrice di uscite ben più dure all’indirizzo dei propri allenatori. Che la debacle londinese l’abbia finalmente costretta ad un bagno di umiltà?

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