Gli ultimi mondiali l’hanno consegnata direttamente alla leggenda. Federica Pellegrini è diventata la prima donna al mondo a riuscire nell’impresa di vincere per due mondiali consecutivi nei 200 e 400 stile libero. Il momento forse più alto della sua carriera, arrivato dopo un triennio che l’ha imposta come regina assoluta del nuoto femminile.

Nata il 5 agosto 1988, il primo ingresso in acqua a meno di un anno, un ricordo mai svanito:

“Ricordo che ad un anno stavo in vasca in braccio a mia madre e mio padre. A 14 anni, dopo il mio primo titolo italiano assoluto, ho capito che sarebbe stata la mia professione”.

Galleria di immagini: Federica Pellegrini, la leggenda del nuoto

Da allora Federica Pellegrini di strada ne ha fatta e molta, a partire proprio da quel 2002, quando conquisto quel titolo italiano che la consegnò definitivamente al nuoto agonistico. L’anno successivo per la nuotatrice veronese fu un vero e proprio record, con cinque titoli nazionali portati a casa tra individuali e staffetta.

Sempre nel 2003 le prime esperienze in nazionale, prima giovanile poi in quella maggiore. Con la prima è stata vice campionessa nei 100 s.l. e nella staffetta mista agli europei di Glasgow, mentre con la seconda ha debuttato ai mondiali di Barcellona nella staffetta e qualche mese dopo a Dublino anche nelle gare individuali in vasca corta.

Dal 2004 diventa la più forte nuotatrice italiana nella categoria stile libero, titolo detenuto a tutt’oggi. Sempre in quell’anno fa suoi i record nei 100 e 200 stile libero con un 54″40 ed un 1’59″23 ai primaverili di Livorno, tempi che negli anni ritoccherà ulteriormente. Annata già ricca di successi, con ben quindici titoli conquistati tra campionati primaverili e invernali.

Ancora il 2004 le regala la prima medaglia olimpica grazie al secondo posto ad Atene. Non solo Federica riesce in un’impresa che da 32 anni (ad opera di Novella Calligaris) non riusciva ad una nuotatrice italiana, ma diventa anche l’atleta più giovane azzurra a farcela. Del 2005 è invece la sua prima medaglia d’oro a livello internazionale, conquistata in vasca corta a Trieste ai campionati europei.

Sempre a Trieste trova il suo primo podio nei 400 s.l., giungendo terza alle spalle di quella Laure Manaudou che diventerà la sua principale avversaria negli anni successivi. Nel 2006, anno del problema alla spalla, il primo cambio di allenatore, con Federica che lascia la guida di Massimiliano Di Mito per quella di Alberto Castagnetti.

Sarà nel 2007 che la Pellegrini getterà le basi per i trionfi futuri. A Melbourne si svolgono i mondiali ed è lì che la veronese stabilisce prima il record nei 400 s.l. con 4’06”51, poi solo tre giorni dopo il record del mondo nei 200 s.l. con 1’56”47. Il primato mondiale dura però neppure un giorno, superato nella finale (bronzo per Federica) nemmeno a dirlo da Laure Manaudou.

Dall’anno successivo sarà un susseguirsi di nuovi record e vittorie. Il 2008 rimarrà nella storia per la prima medaglia d’oro in vasca lunga agli Europei di Eindhoven, ottenuta con una fantastica prestazione nei 400m s.l.. In questo caso fa suo anche il record del mondo con 4’01″53, un ottimo risultato nonostante per lei i campionati fossero iniziati nel peggiore dei modi. L’errata valutazione di un giudice la squalificò dai 200m, un episodio che non mancò di alimentare aspre polemiche per sospette antipatie nei confronti degli atleti italiani.

Sempre nel 2008 partecipa ai Giochi olimpici di Pechino. Solo quinta nei 400m s.l., ma nuovo record olimpico in 4’04″56 stabilito nelle qualifiche. Pronto riscatto però, con Federica che nel pomeriggio stesso fa registrare il nuovo record del mondo dei 200 m con un fantastico 1’55″45. Passano appena due giorni, siamo al 13 agosto 2008, e conquista la medaglia d’oro nei 200 m con il nuovo primato mondiale, abbassato a 1’54″82. Agli Europei di Fiume, in vasca corta, conquista l’oro fissando il nuovo record di specialità a 1’54″85.

Nel 2009 la Pellegrini continua a collezionare medaglie d’oro e soprattutto record mondiali sia nei 200m che nei 400m. Nella distanza maggiore stabilisce un nuovo personalissimo primato: è la prima donna al mondo a scendere sotto i 4 minuti con l’eccezionale risultato di 3’59”15. Nei 200 però Federica compie un vero e proprio prodigio, migliorando in meno di un anno il record ben 4 volte, arrivando dall’ 1’54”82 di Pechino 2008 all’ 1’52”98 dei Campionati Mondiali di Roma. Nella vasca corta scende addirittura fino all’ 1’51”17 dei Campionati Europei di Istanbul.

Proprio a Roma Federica centra la prima doppietta nei 200m e nei 400m s.l., che replicherà come tutti sappiamo poche settimane fa. Il 2009 è purtroppo anche l’anno della scomparsa di Alberto Castagnetti, sostituito con Stefano Morini. Dura però all’incirca dodici mesi il sodalizio, con il tecnico sostituito dall’allenatore francese Philippe Lucas, l’ex preparatore di Laure Manaudou.

Il 2011 è l’anno che la consegna per sempre alla storia del nuoto. Con Lucas la Pellegrini trova il tecnico giusto, a sua detta capace di difenderla dalle interferenze esterne. Arriva a Shanghai pronta a conquistare di nuovo le misure a lei tanto care, quelle dei 200 e 400. Era in programma anche la distanza degli 800, poi abbandonata prima della gara.

Il 24 luglio 2011 trionfa nei 400m s.l. con il quinto tempo di sempre, 4’01”97. Il 27 è il giorno del trionfo nei 200m s.l., ottenuto davanti alla Palmer ed alla Muffat con il tempo di 1’55”58. Queste le sue dichiarazioni dopo la storica doppietta:

“Ci ho creduto sempre, fino alla fine. Sono andata in acqua sperando che sbagliassero le altre. No, sono contenta di averci creduto davvero fino alla fine. Sono molto felice. Nella leggenda? Ancora me ne devo rendere conto. La Hemskerk si è scoperta in semifinale e ho capito come avrebbe gareggiato. Paura di fallire? Era la mia gara, non potevo permettere a nessun altro di strapparmela. Continua a regalarmi grandi emozioni”.