Non sembra affatto preoccupata, Federica Pellegrini, quando racconta di come, per ben due volte, sia svenuta mentre le stavano facendo il suo primo tatuaggio a colori.

La sexy campionessa di nuoto, che è fidanzata con il collega Luca Marin, ha una vera e propria passione per i tattoo e ne possiede in tutto sette. Ecco cosa ha dichiarato a Novella 2000:

Il lavoro è durato tre ore e sono svenuta due volte! Cosa non si farebbe per un tatuaggio è? Chi ha questa passione mi capisce.

Un amore incondizionato il suo, che sembra esser nato all’età di 14 anni, quando Federica decise di farsi tatuare per la prima volta un drago sulla caviglia.

Quello che, invece, si è fatto incidere di recente e che le ha causato gli svenimenti è stato il suo primo disegno a colori, che Federica Pellegrini ha voluto dedicare a Alberto Castagnetti, il suo storico allenatore scomparso lo scorso ottobre.

I colori della nostra bandiera, infatti, bianco, rosso e verde, colorano le tre rose poste sull’acqua e affiancate da una libellula. La campionessa ce ne spiega il significato:

Da profonda amante dei fiori ho voluto le rose: una bianca simbolo di purezza e amore incondizionato; le altre rosse, come la passione per la vita e per le cose che faccio. Su una c’è il nome indelebile di Alberto Castagnetti. Sotto le rose ho voluto delle onde, perché l’acqua è la mia essenza stessa. Infine una libellula, la leggerezza dopo le crisi di panico.

L’affettuoso omaggio a Castagnetti, che oltre a esser stato l’allenatore della Pellegrini ha guidato sapientemente la Nazionale Italiana di Nuoto dal 1987 al 2009, va ad aggiungersi all’immagine dell’Araba Fenice sul collo, la scritta “Nient’altro che noi”, dedicata al fratello sul piede sinistro, e un segno tribale sul fondoschiena.