La morte in diretta. Non è il titolo di un nuovo estremo reality-show, ma quanto successo mercoledì sera davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto?“.

Se persino Alessia Marcuzzi ha dichiarato di sentirsi a volte a disagio nel dover comunicare l’eliminazione a un concorrente del Grande Fratello, potete solo immaginare in che situazione si dev’essere trovata la conduttrice di “Chi l’ha visto” Federica Sciarelli, che ha dovuto comunicare in diretta alla madre di Sarah Scazzi il ritrovamento del corpo della figlia, in seguito alla confessione da parte dello zio della ragazza. Difficile poter giudicare il comportamento della Sciarelli, ma davanti alle immagini della trasmissione risulta altrettanto arduo stabilire il confine tra cronaca giornalistica e spettacolarizzazione del dolore.

In seguito alle enormi polemiche suscitate dalla trasmissione, che peraltro ha fatto registrare un boom d’ascolti, Federica Sciarelli è stata ospite in studio ieri sera al TG di La7 condotto da Enrico Mentana e ha colto l’occasione non per difendere se stessa, ma il suo programma:

Attacchino me, ma non la trasmissione. “Chi l’ha visto?” da 20 anni si occupa di scomparsi quando nessuno se ne occupava e per questo è un programmone, un programma utilissimo a tutte le persone che sono scomparse. Pensiamo solo ai malati di Alzheimer che scompaiono e che noi andiamo a cercare. Noi, per giunta non abbiamo dato la notizia alla madre. Sono stati i giornalisti che la chiamavano durante la diretta: noi speravamo che la portassero via da quella casa. Ma non è accaduto. Io più volte le ho chiesto se voleva che interrompessimo il programma. Eravamo in diretta con la casa dello zio, l’assassino che non tornava e da questo abbiamo capito che era successo qualcosa di assurdo. Quando è arrivato l’avvocato, l’ha presa e per fortuna l’ha portata via.

Ma la giornalista ha anche lanciato un appello al mondo della politica:

Ben vengano le critiche, me le prendo tutte, mi aiuteranno a crescere. Però anch’io voglio rivolgere un appello ai politici: c’è una legge, quella sugli scomparsi, che giace in Parlamento da due legislature, perché non viene approvata? Ma vi pare possibile, ad esempio, che una mamma che ha un figlio scomparso debba essere costretta, come succede oggi, ad andare lo stesso al lavoro per non perdere l’impiego?

È la situazione in cui si è trovato anche Giacomo Scazzi, il padre di Sarah; dopo aver appreso la notizia della sparizione della figlia, è stato costretto a lasciare Avetrana a tornare a Milano per non perdere il proprio posto di lavoro.

Qui di seguito,vi proponiamo i video del drammatico epilogo della vicenda avvenuto mercoledì sera davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto”. A voi il giudizio sul comportamento della Sciarelli e sul dovere di cronaca in una situazione come questa.