Federico Moccia è stato eletto ieri sindaco di Rosello, comune abruzzese, con un vantaggio schiacciante: lo scrittore-regista ha ricevuto quasi il 90% dichiarando di non essere spaventato dal ruolo di primo cittadino, un’affermazione che sembra un po’ sottovalutare la profonda crisi che sta attraversando tutta Italia. Ma in fondo c’è un lato leggero in tutto, e stavolta arriva da Twitter che ha deriso il risultato elettorale di Moccia.

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Il popolo di Twitter, più volte tacciato di essere radical chic, ha commentato in modo ironico e assolutamente divertente l’elezione di Federico Moccia. Si va dai commenti del tipo “Scusa, ma ti chiamo assessore” a “Scusa, ma ti chiamo orrore”, fino a “Scusa se metto l’IMU” e alla considerazione che forse Rosello è abitato solo da sedicenni con problemi di cuore.

Federico Moccia è infatti conosciuto per i suoi romanzi fin troppo sentimentalistici e i film tratti dai suoi stessi romanzi, per cui è immediatamente facile fare dell’ironia su un successo politico. Sono in tanti a sperare che, ora che Moccia è un politico, smetta di scrivere libri e girare film. Qualcuno immagina anche le prime parole rivolte al suo elettorato:

«Vi lovvo tutti.»

Non è certamente il primo VIP che assume una postazione di rilievo nella politica, però fa riflettere la credibilità che uno scrittore di best seller adolescenziali abbia assunto presso il suo elettorato. Moccia vuole far diventare la sua città una meta turistica romantica: in fondo lì ci sono tanti ponti da abbruttire con lucchetti di pessimo gusto e che sanno tanto di luoghi comuni.

Fonte: Twitter.