Esiste la ricetta perfetta per lavorare in totale serenità? Forse no, ma sembra che la maggior parte degli italiani abbia stilato una lista di priorità che, se rispettate, renderebbero la vita professionale molto più semplice da gestire.

Un buona compatibilità tra lavoro e famiglia, un capo degno del suo ruolo e colleghi d’ufficio che non tentano in ogni momento di fare le scarpe al vicino di scrivania.

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In tre concetti, ecco che cosa c’è in cima alla classifica del lavoro perfetto stando all’indagine promossa dalla società di recruiting Robert Half.

Quasi un quarto dei lavoratori interpellati mette al primo posto la possibilità di gestire carriera e vita privata senza che nessuno dei due ambiti debba essere sacrificato; segue un buon 20% che ritiene fondamentale avere un superiore stimato che creda nelle potenzialità dei suoi collaboratori.

Tecnologie avanzate e colleghi non troppo antipatici, inoltre, sono importanti per circa il 15% degli intervistati, mentre la percentuale dei lavoratori che pensa alle condizioni di sicurezza offerte dalla propria azienda è pari solo al 10%.

Da tutto ciò si ricava un dato abbastanza evidente, vale a dire che i vari professionisti e dipendenti che operano sul territorio nazionale mettono al primo posto gli aspetti qualitativi del lavoro che svolgono, senza menzionare stipendi o gratifiche economiche. Ecco che cosa ha affermato Carlo Caporale, Associate Director di Robert Half.

“Le persone tornano a dare importanza agli aspetti qualitativi del lavoro, come la compatibilità con la vita famigliare, la qualità dell’ambiente di lavoro, la capacità dei superiori di coinvolgere e far crescere i lavoratori. Si tratta di segnali importanti che suggeriscono una minore ansia per la difesa del posto di lavoro a favore di una situazione più serena all’interno delle imprese”.