Uscirà il 13 dicembre “Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato“, l’attesissimo film prodotto e sceneggiato da Peter Jackson e basato sulla prima parte del romanzo Lo Hobbit di John Ronald Reuel Tolkien. Il film, girato per gran parte in Nuova Zelanda, racconta la storia di Bilbo Baggins che, insieme a una compagnia di 13 nani e al mago Gandalf il Grigio, si reca nel regno di Erebor per recupare il tesoro sorvegliato dal drago Smaug. Durante il viaggio la compagnia si imbatterà in molti pericoli e improbabili personaggi, attraversando strabilianti foreste e paesaggi incantati dalle incredibili atmosfere fantasy.

Mentre la salvezza dell’intera Terra di Mezzo è legata al recupero dell’Unico Anello, il destino della nostra Terra sembra molto più critico: effetto serra, anidride carbonica, inquinamento, deforestazione e scioglimento dei ghiacci ci riportano in una realtà ben lontana dalla bellezza delle location del film.

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La salvaguardia dell’ambiente è un tema di grande attualità, che riempie pagine e pagine di giornali, anima dibattiti pubblici e manifestazioni, muove le coscienze e spinge a modificare piccoli comportamenti quotidiani. Ma c’è chi tiene davvero molto alla salute del nostro pianeta. Non parliamo di un Premio Nobel o di un attivista di fama internazionale, bensì di un ragazzino tedesco di 14 anni, Felix Finkbeiner, talmente colpito da una lezione sulla fotosintesi clorofilliana da decidere – quando aveva solo 9 anni – di piantare quanti più alberi possibili per ridurre gli effetti negativi della Co2.

Felix ha dato il via alla sua missione piantando un alberello sul davanzale della finestra della scuola, arrivando a un obiettivo che sembrava ai più irrealizzabile. Il suo milionesimo albero è stato piantato il 4 maggio 2010 con una cerimonia alla quale hanno partecipato politici e ministri dell’Ambiente di ben 45 nazioni. Nel corso delle sue e Felix ha anche tenuto un discorso all’ONU.

Ispirato da Wangari Maathai, Premio Nobel per la Pace, ambientalista, attivista e biologa keniota, (che aveva aiutato a piantare oltre 30 milioni di alberi), Felix presiede oggi Plant for Planet un’associazione con rappresentanze in 70 nazioni e che coinvolge 132 ragazzi ispirati dallo slogan “Stop talking. Start planting”. Il giovane attivista tedesco tiene conferenze in tutto il mondo e ha perfino parlato ai potenti della Terra nella sede dell’ONU, portando tanto ai ragazzi nelle scuole quanto ai politici internazionali il suo messaggio di sensibilizzazione per salvare le sorti del nostro pianeta. L’obiettivo è ambizioso: riuscire a piantare 500 miliardi di alberi, per arrivare a un trilione in dieci anni.

Quella di Felix Finkbeiner è una storia incredibile, oltre che un ulteriore dimostrazione di quanto le più grandi lezioni di vita possano arrivarci proprio da chi meno ce l’aspettiamo: i bambini. Perché come ha dichiarato lo stesso Felix:

«Voi fate del futuro una questione accademica, ma per noi bambini è una questione di sopravvivenza.»