La nuova campagna pubblicitaria di Sisley, autunno inverno 2010/11, ha richiamato l’attenzione dei fan e dei detrattori con una cartellonistica ammiccante, ambigua e allusiva. L’immagine della modella Ashley Smith, che stringe tra le labbra o tra le mani un cetriolo in posizione eretta, ha creato scompiglio e un’ondata di critiche.

Le associazioni dei consumatori riunite nella sigla Casper (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) hanno segnalato la campagna incriminata al Giurì di autodisciplina pubblicitaria e al Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, definendola offensiva.

Dello stesso avviso Isabella Rauti, moglie del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che infastidita ha chiesto la rimozione immediata della cartellonistica sparsa per l’intera città. Inoltre ha dichiarato:

Stigmatizzo la pubblicità lesiva della dignità della donna, come quella proposta dalla Sisley apparsa nei giorni scorsi sui cartelloni stradali di molte città d’Italia, che diffonde un modello degradante dell’immagine della donna. L’azienda francese non dovrebbe veicolare per scopi commerciali uno stereotipo ammiccante della donna come mezzo di appagamento sessuale utilizzando immagini riprovevoli e diseducative. La pubblicità in oggetto provoca la reazione di amplificarne gli effetti; ma le tecniche di marketing non dovrebbero insinuare messaggi sub culturali distorti e distorsivi e che, qualora si radicassero, avrebbero l’effetto di ridurre l’immagine della donna entro schemi umilianti. Dobbiamo definitivamente liberarci di quelle residue tracce stereotipate che esauriscono il ruolo della donna a esclusivo mezzo di benessere erotico.

Artefice della controversa campagna è il poliedrico e discusso fotografo Terry Richardson, che da 10 anni si occupa dell’immagine pubblicitaria di Sisley, sodalizio che ha prodotto immagini sempre controverse e al limite della pornografia.

Icona indiscussa, Terry è molto amato e ambito sia dalle riviste di moda quali Vogue che dallo showbusiness come fotografo delle star. Ha realizzato il Calendario Pirelli 2010, The Call, scatenando ire e sconcerto per aver riportato il nudo in quello che è per eccellenza il calendario dedicato alla sensualità e all’eleganza.

Artefice di numerose immagini allusive, dalla fellatio al cunnilinguus, al vero e proprio rapporto sessuale, Richardson non si cura del polverone sollevato.

La donna, nelle sue foto, appare sempre nuda o quasi, in pose che di allusivo hanno poco e alquanto offensive. Stupire è la parola d’ordine, quindi via libera alle modelle che simulano una sniffata o inginocchiate ai piedi di un uomo. E non per raccogliere un orecchino.

Il fotografo non è nuovo a questo genere di scatti, non a caso spesso si immortala mentre riproduce amplessi o si fa praticare sesso orale. Ma recentemente è stato accusato da alcune modelle per averle costrette a rapporti sessuali non consenzienti durante gli shooting fotografici. Accusa che Terry Richardson ha rigettato con forza, ma che lo ha costretto a togliere dal suo sito le immagini più compromettenti e ambigue.

Ci si domanda se svilire, sminuire e bistrattare l’immagine della donna sia il mezzo giusto per vendere un maglione. Giudicate voi stessi, nella gallery potrete trovare alcune immagini delle varie campagne Sisley e alcuni lavori del fotografo.

[Tutte le foto sono proprietà di Terry Richardson, Sisley e Tom Ford]