Con 78 vittime in Italia nei primi 10 mesi del 2013 il femminicidio diventa una vera e propria piaga sociale per la nostra naione. I numeri sono impressionanti così come i danni che procura non solo ai singoli individui implicati (sicuramente seri e di tipo fisico e psichico), ma all’interno di tutto il Paese, anche di tipo economico. Non tutti, infatti, sanno che i costi diretti e indiretti delle violenze sulle donne nel nostro Paese ammontano a 2,4 miliardi di euro, dato comunicato dal viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra in occasione di un recente incontro tra associazioni ed istituzioni organizzato dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda).

Lasciano senza parole i dati diffusi proprio in quest’occasione con la collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, vediamoli insieme nel dettaglio:

- 6.743.000 donne, tra i 16 e i 70 anni, sono vittime di abusi fisici o sessuali e circa 1 milione hanno subito stupri o tentati stupri;

- il 33,9% delle donne che ha subito violenza è stata vittima del proprio compagno; il 24% di un conoscente o di un estraneo;

- solo il 7% ha denunciato il proprio “aguzzino”;

- il 33,9% di coloro che subiscono violenza per mano del proprio compagno, e il 24% di coloro che l’hanno subita da parte di un conoscente o di un estraneo, non parla con nessuno dell’accaduto;

- la violenza domestica è la seconda causa di morte per le donne in gravidanza.

Nel panorama internazionale la situazione non sembra essere migliore, l’Oms, infatti, rivela che nel mondo un omicidio su 7 avviene tra le mura di casa, e in quasi la metà dei casi le vittime sono donne uccise dal partner, mentre solo il 6,3% degli omicidi maschili avviene per mano della compagna.

Il Paese dove le donne sono più a rischio è il sud-est asiatico, dove più della metà (58,8%) degli omicidi avviene per mano del partner, a seguire ci sono i Paesi ad elevato reddito (41,2%), tra i quali è presente anche l’Italia; le Americhe (40,5%) e l’Africa (40,1%). Nei Paesi a medio e basso reddito europei e del Pacifico occidentale i femminicidi ad opera del partner sono molto meno frequenti, circa un caso su 5, e nelle regioni del Mediterraneo orientale ancora meno (14,4%). E’ molto difficile, invece, che l’omicidio di un uomo sia imputabile alla compagna: questo tipo di delitto ha un incidenza molto bassa (tra il 6,3% a meno del 2%) nei diversi Paesi.

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