“Voglio scusarmi con tutti per quella che voleva essere solo un’imprudente ‘provocazione’. In particolare mi voglio scusare con tutte quelle donne che si siano sentite offese in qualche modo dalle mie parole”.

Queste le parole del parroco di San Terenzo a proposito del volantino sul femminicidio affisso in chiesa, con cui ha sostenuto che la violenza sulle donne, lo stupro, addirittura l’omicidio può essere indotto da comportamenti femminili poco consoni, dall’abbigliamento discinto o da atteggiamenti ambigui.

Don Piero Corsi è stato convocato dal vescovo il 27 dicembre. “Affronterò con serenità le decisioni della Curia, nel frattempo chiedo silenzio ai giornalisti“.

Il parroco non è stato risparmiato dalle critiche e dalle reazioni indignate. Immediata è stata la richiesta della presidentessa di Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli: “Chiediamo alle massime autorità civili e religiose che si attivino perché venga immediatamente rimosso il manifesto affisso dal parroco e che riteniamo una gravissima offesa alla dignità delle donne. Non è solo un problema di forma o di dignità lesa. Noi di Telefono Rosa riteniamo che questo messaggio sia una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si offre una inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse”.