Le donne non vanno toccate, neppure con un fiore. Gli uomini lo sanno, ma tanto spesso lo dimenticano. È per questo che Giulia Bongiorno (deputata Fli) e Mara Carfagna (deputata Pdl) promuovono una proposta di legge che punisca con l’ergastolo l’omicidio di una donna, con l’aggravante quando il funesto evento è preceduto da un periodo di maltrattamenti.

Questa proposta di legge – spiega la Bongiorno – vuole ora introdurre il ‘femminicidio aggravato’ che punisce con la pena massima un uomo che uccide una donna perché la ritiene un suo possesso. Si vuole anche cancellare la discriminante nei confronti delle coppie di fatto, prevedendo – come impone la Convenzione di Istanbul - le stesse pene se a uccidere è il marito o il convivente.”

Si prova poi ad introdurre un nuovo reato: quello di “matrimonio forzato”, accadimento sempre più frequente, soprattutto a causa della grande quantità di immigrati appartenenti a culture differenti che spesso costringono le proprio figlie (talvolta piccolissime) a congiungersi contro la loro volontà con loro “prescelti”.

La Bongiorno prosegue affermando che “queste consuetudini vanno frenate. Proprio lo scorso venerdì una ragazza marocchina è andata in ospedale perché picchiata dal padre dopo essersi ribellata. Anche su questo tema, basta silenzio, serve una legge forte“.

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