Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld hanno deciso di celebrare i 90 anni della Maison con Fendi 90 Years e la sfilata di alta pellicceria Legends and Fairy Tales andata in scena a Fontana di Trevi a Roma. L’evento, organizzato niente meno che sulle acque (letteralmente) della Fontana di Trevi a Roma, è riuscito a lasciare a bocca aperta molti degli invitati: uno stupore dovuto non solo alla magnificenza dei marmi di Nicola Salvi, ma anche della strepitosa collezione realizzata da Kaiser Karl. La sfilata, tra l’altro, precede – e a tutti gli effetti apre – la quattro giorni di Altaroma.

Edoardo Fendi e Adele Casagrande, probabilmente, non avrebbero mai immaginato che quel piccolo negozio di pellicce con laboratorio aperto in via del Plebiscito a Roma (luogo strategico, perché punto di incontro dell’aristocrazia capitolina), aperto nel 1925, sarebbe stato il primo passo verso la costruzione di un impero.

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Ecco 10 cose da sapere su Fendi 90 Years.

  1. La Maison ha finanziato i lavori di restauro di Fontana di Trevi: ci sono voluti 516 giorni, circa 17 mesi, e 26 restauratori che hanno lavorato giorno e notte e il 3 novembre 2015 la fontana, riportata al suo antico splendore, è stata riconsegnata ai turisti e ai romani. Fendi ha stanziato 2,2 milioni di euro per il progetto “Fendi for Fountains”, che prevedeva il recupero della Fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane, accanto al palazzo del Quirinale. “È nostro dovere rendere omaggio alla città di Roma, che ci ha dato moltissimo ed è parte integrante del patrimonio creativo di Fendi“, aveva dichiarato per l’occasione Silvia Venturini Fendi.
  2. Vi sono diverse leggende legate alla Fontana di Trevi e la più celebre è collegata alla tradizione, protrattasi nei secoli, di lanciare una monetina nella fontana mettendosi di spalle con gli occhi chiusi e con la mano destra sulla spalla sinistra. In questo modo la leggenda vuole che ritornare a Roma sia garantito. Il denaro, raccolto periodicamente, viene devoluto in beneficenza alla Caritas: si tratta di circa un milione di euro l’anno. Per l’occasione, Fendi ha realizzato delle monete ad hoc, che Lagerfeld ha lanciato alla fine della sfilata.
  3. Le 40 modelle hanno sfilato su una passerella in plexiglass trasparente che attraversava il monumento, snodandosi all’interno della vasca. Come nel Floating Piers di Christo, hanno camminato sull’acqua avvolte dalle preziose creazioni di alta moda tratteggiate da Karl Lagerfeld.
  4. Nella sfilata Legends and FairyTales, tanti i capi nati come veri e propri sogni per la loro unicità e preziosità. Come il cappotto di lince da 1 milione di euro e i visoni intarsiati, dipinti a mano, epilati, doppiati, traforati, alleggeriti, innestati da peli di animali diversi, costati anche 1200 ore di lavorazione. Oppure le giacche-Giardino Incantato in visone, che mostrano tappeti di fiori colorati come fosse tessuto stampato. O ancora, i cappotti e le mantelle con scene di principi che si trasformano in orsi e di principesse immerse nelle acque di un lago. Gli abiti dalle linee a panier sui fianchi sono in realtà strutture decorate con interventi di pelliccia trasformata in petali, fiori, foglie e farfalle.
  5. Ai piedi, le indossatrici, tra cui spiccavano Bella Hadid e Kendall Jenner, portavano tronchetti con tacchi a rocchetto di cuoio a righe. Le borse, che sembrano di pelle, sono in realtà capolavori di seta tagliata in minutissimi pezzi e rimessa assieme come fosse pitone o rettile e decorata con minuscoli fiori realizzati a Lesage: 46 outfit ispirati al libro di fiabe illustrate di Kay Nielsen, che nascono da una fiaba ambientata a Roma, quella delle sorelle Fendi.
  6. In occasione della celebrazione dei 90 anni, Fendi ha organizzato, al primo piano di Palazzo della Civiltà italiana, l’esposizione “Fendi Roma – The Artisans of Dreams (aperta al pubblico ad ingresso gratuito). Una mostra ideata per celebrare la creatività e l’eccellenza nella pellicceria sin dal 1926, accompagnata dal libro di immagini e testimonianze “Fendi Roma”, che ripercorre il lungo viaggio della casa romana.
  7. Lo spettacolo della sfilata sull’acqua di quei capolavori di alto artigianato è stato per soli 200 invitati. Nel parterre degli ospiti c’erano il ministro dei beni culturali e turismo Dario Franceschini, le attrici Gong Li, Kate Hudson, Ornella Muti, Ginevra Elkann, Luca Cordero di Montezemolo, Bernard e Alexander Arnault, vertici del Gruppo Lvmh – nella cui orbita Fendi è entrata nel 2001 – il ceo di Fendi Pietro Beccari, tre delle mitiche cinque sorelle Fendi, Carla, Anna e Alda.
  8. Dopo la sfilata è seguita una cena per 600 ospiti sulla Terrazza del Pincio a Villa Borghese, dove è stata allestita una scenografia di fontane romane e dove si è esibito Giorgio Moroder con la sua musica.
  9. La Peta, associazione internazionale per la difesa degli animali, aveva annunciato un’azione di protesta contro Fendi. Un sostenitore dell’associazione, infatti, vestito da Karl Lagerfeld in versione enorme, con indosso un costume da Angelo della Morte, si sarebbe dovuto presentare alla sfilata per protestare contro le pellicce. L’attivista avrebbe dovuto avere con sé un finto gatto bianco per sottolineare che lo stilista coccola il proprio gatto Choupette mentre utilizza per le sue creazioni le pellicce di altri animali. Con questo, la Peta voleva incoraggiare “Lagerfeld a unirsi a Giorgio Armani, Ralph Lauren e Calvin Klein nell’abbandonare l’uso delle pellicce“.
  10. Infine, va segnalato che anche Lagerfeld, famoso per il suo contegno tutto teutonico, alla fine è sembrato avesse un leggero cedimento lungo la passerella, piegato – forse – di fronte a tanta bellezza.