Per la Milano Moda Donna 2017, Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi hanno allestito la passerella per presentare la collezione Autunno Inverno 2017-2018 di Fendi nel quartier generale della Maison, in via Solari. Il luogo, fino a qualche anno fa sede delle acciaierie Riva Calzoni, era stato riconvertito da qualche tempo nella Fondazione Pomodoro: una grande architettura industriale che lo studio di architetti fondato da Marco Costanzi, in più occasioni prescelto dalla casa di moda per creare i suoi spazi, ha trasformato in uffici, location per sfilate, magazzini e showroom.

Così, dopo la piramide di plexiglass costruita nel Gucci Hub di via Mecenate da Alessandro Michele, il suggestivo allestimento nel complesso tardo barocco della Rotonda di via Besana, opera di Alberta Ferretti, oggi è la volta della passerella di Fendi: in legno, semplice e lineare, solo le due F del logo come decorazione.

Creatività audace e eccellenza artigianale sin dal 1925, dice uno dei claim Fendi: e l’alto artigianato, reso possibile dalle sapienti mani delle première della maison romana, si sposa in questa collezione Autunno Inverno 2017-2018 a creazioni insolite, che prendono a piene mani dall’heritage del brand reinterpretandolo con eleganza.

Ecco allora i cappotti doppiopetto in tweed, abbinati a gonne con tessuto pied de poule, ora leggermente scampanate ora a pieghe, che trovano in inserti e dettagli di pelliccia, su colli e polsi, la loro ragion d’essere. Pantaloni a vita alta, arricciati alla caviglia, si sposano con composta raffinatezza a bluse di seta dalle maniche importanti. Tutto è calibrato, grazie alla sapiente capacità di Kaiser Karl di rispolverare stilemi e motivi con quella giovinezza di sguardo che lo stilista, a 83 anni, ancora non ha perso.

Galleria di immagini: Fendi Autunno Inverno 2017-2018, foto

Morbidi abiti di seta, dove ardite trasparenze si alternano a chemisier con stampe ora geometriche ora floreali (stilizzate, ça va sans dire) e ampi vestiti tenuti in vita da maxi cinte, si accompagnano a deliziosi cappotti con martingala e colli importanti, che sembrano usciti dai bauli delle nonne, se non fosse per quei materiali – oggi morbidissimi e impalpabili – che negli anni ’70 avevano tutta un’altra consistenza.

È poi la volta di incredibili pellicce finemente ricamate, che avevamo già ammirato sulla passerella realizzata sopra la Fontana di Trevi, in occasione della sfilata Legends and Fairy Tales, di giacconi di montone con revers, di coprispalla di pelliccia colorata, lavorata in modo tanto spettacolare da sembrare di un verde petrolio cangiante.

La palette di colori, strettamente autunnale, fatta di grigi, neri, nocciola, qualche bianco e un pizzico di blu petrolio, è spezzata solo da rosso acceso, degli orecchini in formato maxi, dei dettagli sulle cinte, degli splendidi stivali di vernice – a punta e tacco a stiletto – rigorosamente over knee. Stivali che, ci scommettiamo, saranno il must have dell’autunno a venire.

Tutte strepitose le borse, da portare a mano, grandi, medie e piccolissime, con nuovi charms floreali, sempre stilizzati, o strap impreziosite da pelliccia o pellami pregiati; qualche frangia qua e là.

Due delle tre modelle feticcio di Lagerfeld – Bella Hadid e Kendall Jenner – indossavano i due outfit più belli: la prima con camicia asimmetrica bianca, oversize, da portare come vestito, abbinata a una giacca tuxedo, sempre sovradimensionata, nera, e stivali di vernice rossi; la seconda con un cappotto lungo alle caviglie, stretto in vita da pince profonde, con bottoni nascosti e intarsi di visone ai polsi; a tracolla la borsa con frange, sempre in rosso. A Gigi Hadid, invece, un cappotto nero con martingala e importante collo di pelliccia: bello ma abbastanza anonimo rispetto al resto.

Da segnalare, anche per questa sfilata, la rinnovata collaborazione con Suzie Q & Leo Siboni, il duo di fotografi francesi a cui si devono molte delle immagini pubblicate sul profilo Instagram di Fendi.

Nel front row, Anna Wintour, Anna Dello Russo, Alan Shirahama, leader della boy band giapponese Generations From Exile Tribe, la cantante taiwanese Jolin Tsai (chiamata “Regina del Pop Cinese” e “Regina della Danza Asiatica” vista la sua enorme popolarità in Cina). Fuori, un capanello di animalisti, che hanno manifestato contro le pellicce, da sempre core business della casa romana.