La donna Fendi che Karl Lagerfeld immagina per la Primavera 2016 prêt-à-porter sa quello vuole: conosce la sua femminilità, quando e come esaltarla, è padrona di forme e volumi e i colori dei suoi abiti sono pochi, netti e decisi, senza stampe o ricami. Il kaiser impone i suoi diktat, e la donna Fendi alla Milano Moda Donna, sicura di sé, li segue senza indugi.

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Le  ampie sagome delle modelle, amplificate da maniche a sbuffo, gonne e short a palloncino, hanno creato grandi volumi in grado di sfocare e ridisegnare le curve ma senza far perdere loro la femminilità. Anche quando le silhouette si fanno minimaliste e gli abiti delineano graficamente strisce di pelle con il vedo e non vedo, la donna è sempre presente, non sparisce dietro linee astratte.

Per questa stagione, Karl Lagerfeld ha utilizzato una tavolozza di colori piuttosto limitata: troviamo per lo più rosso, salmone, nero, bianco e due tonalità di blu e di cachi, alcune parti in pitone, poche stampate e solo qualche ricamo.

La ricerca, oltre che nelle romantiche maniche grandi e negli alti colli che regalano un’atmosfera edoardiana, è nei materiali: il Kaiser ha cercato di utilizzare i materiali più pregiati come la pelle extra morbida, drappeggiata e fluida, per giocare con la luce.

Come sempre in ogni collezione Fendi, Silvia Venturini dedica un occhio particolare alla ricerca degli accessori per la nuova stagione. Stavolta, le borse squadrate, tenute in mano con un po’ di cinghia lasciata scivolare tra le dita, reclamano il loro posto in questo look semplice ma bilanciato.

Tutto appare mescolato alla perfezione, nella Primavera 2016 prêt-à-porter di Fendi. Per molti si tratta di una collezione senza pretese. Potrebbe essere così, ma la linea – disegnata volutamente da Karl Lagerfeld senza eccessi – è eseguita alla perfezione ed è l’emblema di quella che dovrebbe essere la caratteristica principale del ready to wear, spesso dimenticata o ignorata dai designer, la portabilità.