È la Fendi Haute Fourrure autunno inverno 2017-2018 a chiudere a tutti gli effetti la settimana dell’Haute Couture di Parigi, che ha visto in Chanel, Dior, Armani e Valentino i suoi alfieri di sempre.

Silvia Venturini Fendi (assente, forse per la recente scomparsa di Carla Fendi, forse a causa della partenza di AltaRoma, il 6 luglio) e Karl Lagerfeld hanno fatto del Théâtre des Champs Elysées l’enorme palcoscenico che ha ospitato la prima sfilata dell’alta pellicceria della maison nella Capitale francese, sfilata che lo scorso anno aveva avuto come incredibile location la Fontana di Trevi, restaurata grazie al mecenatismo della famiglia Fendi e della LVMH, il colosso della moda guidato da Bernard Arnault.

Flowers From Another World” non fa che proseguire il racconto iniziato con “Legends and Fairy Tales“, la sfilata di un anno fa: anche stavolta i 54 look sembrano usciti da un mondo incantato, non più di favola, quanto piuttosto – forse in omaggio alla Francia – da un quadro impressionista. Sono le ninfee di Monet quelle tra cui camminano le modelle, incredibili fiori d’acqua che si riproducono con perizia ineguagliabile su abiti e coprispalle, su giacche e paletot.

Dimenticato per sempre il visone o il cincilla da “sciura”, la pelliccia si fa ora intarsio e  decorazione – su abiti, scarpe e accessori per capelli – ora tela sulla quale dipingere suggestivi giochi di colore.

Lagerfeld rispolvera fascinose linee Belle Époque, con giacche trequarti, con code più o meno sottolineate e gonne che accennano un romantico palloncino, con maniche svasate o jambon, spazzando via dall’immaginario le più moderne linee del New look e del tailleur di “armaniana” memoria. La sua donna ritorna agli arbori, appena liberata da corsetti e crinoline, e si veste con suadente femminilità di abiti di seta morbidissimi e mantelle preziose, non teme le trasparenze, mostra le ginocchia (siamo o non siamo a Parigi, la città di Madame Brigitte Macroon?) e talvolta le spalle.

Galleria di immagini: Fendi collezione Alta pellicceria Autunno Inverno 2017-2018, foto

Niente più stivaletti Rockoko come lo scorso anno, ma ankle boot con dettagli di pelliccia ton sur ton o a contrasto con il resto dell’outfit. Tinte pastello si alternano a nuance più polverose, sposandosi con grazie con gialli accesi e arancioni inusitati. Strepitoso il bluette che trova nel paletot di seta ottone un matrimonio felice e assolutamente riuscito.

Qualche trasparenza, molta femminilità per una collezione che sarà ricordata per l’incredibile perizia di quelle mani che con taglierino, ago e filo riescono a piegare qualsiasi materiale al bozzetto più ardito del direttore creativo.

Kaiser Karl non rinuncia a far sfilare le sue modelle feticcio, Bella Hadid, Kendall Jenner e Vittoria Ceretti a cui riserva l’abito da sposa finale, una complicata architettura di ricami e applicazioni di pelliccia. Dal rosso iniziale fino al bianco, un piccolo compendio di artigianalità italiana che piace anche ai cugini d’oltralpe.

Piccola nota da segnalare: delle delegazioni di animalisti, della Peta e non solo, che negli anni passati hanno sempre manifestato in occasione di questo tipo di défilé, stavolta non c’è stata traccia.