È con la mostra Fendi Studios che la Maison romana tributa il suo omaggio al mondo del cinema fino al 25 marzo 2018 al Palazzo della Civiltà, inaugurata in occasione della 12esima Festa del Cinema di Roma, con un party a cui hanno partecipato star come Rosamund Pike (protagonista di “Hostiles“, film di apertura della kermesse capitolina) e il premio Oscar Christophe Waltz (uno degli ospiti degli Incontri Ravvicinati), e autorità come il ministro della cultura Dario Franceschini e la presidente della Fondazione del Cinema di Roma Piera Detassis.

Un amore, quello di Fendi per la settima arte lunga diverse decine di anni. “Il cinema è sempre stato importante nella nostra famiglia e nella nostra azienda. La maison ha un rapporto stretto con Cinecittà. Le sorelle Fendi hanno collaborato a progetti che oggi possono essere considerati rivoluzionari, collaborando con costumisti del calibro di Piero Tosi e Milena Canonero. Abbiamo lavorato con i più importanti registi, da Luchino Visconti a Wes Anderson, da Martin Scorsese a Giuseppe Tornatore, e siamo intenzionati a continuare“, ha spiegato Silvia Venturini Fendi.

Ecco allora che il nuovo quartier generale della griffe, all’Eur, per l’occasione ospita diversi studi cinematografici, composti da palcoscenici interattivi e una sala cinematografica a cui si accede da una biglietteria dal sapore retrò. È qui che si acquista il biglietto per Fendi Cinema, 64 poltroncine in velluto rosso con tanto di abat-jour, dove si proietta il corto “Making Dreams: Fendi and the Cinema” di Antonio Monfreda e Patrick Kinmonth, prodotto da Fendi in collaborazione con Cinecittà Studios, girato in notturna all’interno dei celebri studi romani con la sola presenza delle pellicce Fendi protagoniste di film cult. I tipici palazzi grigi con scale antincendio di Manhattan a New York, fanno da sfondo alle pellicce e alle borse di Fendi mostrate da Meryl Streep ne “Il Diavolo veste Prada” e da Sarah Jessica Parker in “Sex and the city“, nell’indimenticabile scena della rapina, quando Carrie Bradshaw si rivolge in lacrime al rapinatore dicendo “questa non è una borsa è una Baguette!“.

L’esposizione si apre con “Easy Rider“: uno sfondo verde e una spider vintage dov’è possibile salire e fare foto, fanno da teatro alle pellicce indossate da Madonna in “Evita“, da Tilda Swinton ed Edward Norton in “Grand Budapest Hotel“, da Barbara Carrera in “Mai dire mai” e da Rebecca Romijn in “Femme Fatale“. Nel set “A Room with a View“, il pubblico viene proiettato, grazie a un gioco di specchi, all’interno di un edificio newyorchese, sui set di film ambientati nella città come “Blue Jasmine” con Cate Blanchett, o “L’età dell’innocenza” con Michelle Pfeiffer e Winona Ryder. In “Adventures in Tenenbaumland“, un corridoio di specchi fa da fondo alla proiezione di una scena del film “I Tenenbaum” con Gwyneth Paltrow in visone gold griffato Fendi.

Galleria di immagini: Fendi Studios in mostra al Palazzo della Civiltà, foto

Al termine del percorso, nella sala cinematografica ogni giorno viene proiettato un film rappresentativo del legame tra Fendi e il cinema (la programmazione è consultabile sul sito della maison), tra cui “La leggenda del pianista sull’oceano”, “C’era una volta in America”, “L’età dell’innocenza”, “Il diavolo veste Prada”.

La mostra Fendi Studios è visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 20 presso il Palazzo della Civiltà Italiana di Roma (Quadrato della Concordia, 3) fino al 25 marzo.