“Ferma il bastardo” è lo slogan della campagna sociale YamamaY contro la violenza delle donne. “Arrivare dritti al cuore e agli occhi”: scuotere, turbare, far reagire e creare un movimento contro la violenza sulle donne. Questo è il messaggio che supporta l’intera campagna e che ha unito le tante persone che durante la Vogue Fashion Night Out hanno partecipato ai flashmob per supportare e dare forza alle vittime, dar loro un segnale e creare una coscienza comune.

Tutti i partecipanti hanno indossato una t-shirt con il claim FERMA IL BASTARDO ed hanno ballato e marciato insieme per le vie principali di Firenze e di Milano per supportare a dare forza alle vittime, dar loro un segnale, creare una coscienza comune ed uno stimolo a reagire insieme.

Per iniziare un nuovo percorso è necessario un profondo cambiamento culturale e sociale; c’è bisogno di suscitare interesse e partecipazione, perché l’interesse senza partecipazione è destinato a svanire.

I fatti di attualità ogni giorno puntano l’attenzione su nuovi abusi e atti violenti che colpiscono le donne. Ma sono solo la punta dell’iceberg. Nel 90% dei casi la violenza non viene denunciata. Ci sono inoltre donne che, pur sopravvivendo alle violenze, rimango segnate nel profondo.

Questa campagna sociale ha l’obiettivo di prevenire, denunciare e fermare chi viola la dignità delle donne, con atti di violenza fisica e psicologia, ma anche scuotere le coscienze di chi rimane indifferente, o peggio ancora di chi mostra un interesse morboso per i fatti di violenza, perché non interessa che una donna sia stata vittima di violenza, ma che la violenza sulla donna faccia notizia.

Per chiedere aiuto il numero 1522 è attivo 24 ore su 24. E’ un numero telefonico gratuito per il sostegno delle vittime di abusi e stalking, creato dal Ministero delle Pari Opportunità. E’ attivo sull’intero territorio nazionale sia da telefono fisso che mobile. Offre assistenza, supporto e orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati attivi a livello locale. E’ assolutamente garantito l’anonimato della vittima. E’ il primo passo per reagire.

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