Alla Festa del Cinema di Roma è il giorno di Please Stand by, il film con Dakota Fanning, proiettato per Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, da sempre attenta ai temi legati alle giovani generazioni.

La giovane attrice, in sala a presentare il film a una platea di scolaresche capitoline, splendida in un abito fucsia firmato N°21, ha accompagnato il film insieme al regista Ben Lewin (The Sessions – Gli incontri) e i produttori Daniel Dubiecki (Tra le nuvole, Juno) e Lara Alameddine.

“Wendy è un personaggio che attraverso Star Trek riesce a superare tutta una serie di difficoltà, lei ha problemi di interrelazione sociale, ha problemi a capire il mondo che la circonda e si serve di Star Trek per farlo, in particolare il personaggio di Spock la guida, è come se Star Trek fosse un traduttore attraverso cui capire il mondo… e per lei è come conquistare l’ignoto senza averne paura”, ha spiegato Dakota Fanning alla stampa.

DireDonna ha visto in anteprima il film alla Festa di Roma: ecco trama, recensione e cast.

Please Stand by, il film con Dakota Fanning: trama

Wendy è una ragazza autistica che ama scrivere e vedere le puntate di “Star Trek”. Per provare alla sorella maggiore che è in grado di badare a se stessa, decide di scappare dalla casa dove è in cura, per prendere parte a un concorso di scrittura per la televisione, presentando il suo progetto di 427 pagine sulla sua serie preferita.

Please Stand by, il film con Dakota Fanning: recensione

Tenere in silenzio – quasi assoluto – una platea di un migliaio di liceali è già di per sé un successo: Please Stand By, il road movie di Lewin in cui a compiere il viaggio di iniziazione è una ragazza autistica guidata dallo spirito di Spock, il mezzo umano e mezzo vulcaniano della celebre serie Star Trek, tiene incollati davanti al grande schermo, emoziona e commuove senza cadere mai nella banalità e nella retorica. Brava la Fanning, che da attrice ormai navigata quale è, malgrado i suoi soli 23 anni, dà vita a un personaggio intenso e credibile, supportata da una splendida Toni Collette e da Alice Eve. I lievi toni della commedia non disdicono con una tematica complessa come quella della disabilità mentale, ma aiutano anzi ad avvicinare la diversità in modo piacevole e delicato. Un prodotto ben confezionato, adatto non solo a un pubblico di giovani come la selezione di Alice nella Città ha ormai abituato il pubblico in queste sue 15 edizioni di vita.

Please Stand by, il film con Dakota Fanning: cast

Sorella maggiore di Elle Fanning, vista da poco al fianco di Nicole Kidman e Kirsten Dunst ne “L’Inganno di Sofia Coppola, Dakota Fanning ha iniziato il suo percorso artistico a 6 anni: nella sua già lunga carriera ha recitato accanto a Sean Penn (“Mi chiamo Sam“), Tom Cruise (“La guerra dei mondi“), Ewan McGregor (“Pastorale americana“). Per il film con Sean Penn a otto anni è stata nominata, la più giovane in assoluto, ai premi SAG del sindacato attori come miglior attrice non protagonista. Nel 2018 sarà in “The Bell Jar“, opera prima di Kirsten Dunst tratto da “La campana di vetro”, unico romanzo scritto da Sylvia Plath.

Amo fare quello che faccio e l’ho sempre amato, in un certo senso mi risento un pochino quando mi viene posta questa cosa come se la fama abbia avuto per forza un impatto negativo sulla mia vita. È stato invece un impatto positivo, che ha arricchito la mia vita e la mia infanzia: se penso che per esempio all’età di nove anni ho avuto l’opportunità di vivere a Mexico City, conoscere una cultura diversa, conoscere luoghi diversi che probabilmente non avrei mai incontrato altrimenti, oppure che a quattordici anni ho passato tre mesi a Hong Kong e anche lì ho avuto l’opportunità di conoscere un mondo completamente diverso… non so quante siano le persone che possono affermare la stessa cosa, e non posso che essere grata per questo, perché ho avuto la possibilità di perseguire la mia passione”, ha raccontato la Fanning.

Oltre a calpestare il red carpet della Festa del Cinema di Roma in un delizioso abito color di cipria di J. Mendel spring 2018, l’attrice è stata la protagonista di una Masterclass per raccontare la sua vita artistica dal  2001 ad oggi.