In occasione dell’8 marzo, Festa della donna, il giornale britannico “The Guardian” ha pensato di pubblicare una classifica delle donne più rappresentative del momento.

Una classifica in cui spiccano importanti personalità contemporanee, donne che si sono distinte per svariati motivi nel loro ambito e che hanno contribuito a modificare in meglio il ruolo della donna all’interno della società odierna.

Galleria di immagini: Festa della donna: le sportive al top

Tra queste ci sono ovviamente diverse sportive che sono salite alla ribalta della cronaca (a volte di quella esclusivamente britannica) ma non tutte sono atlete, ci sono infatti diverse donne impegnate nel mondo dello sport con altri ruoli diversi dalla partecipazione attiva alle competizioni.

Nella graduatoria preparata dal Guardian ci sono la nuotratice Rebecca Adlington, che è stata la prima donna a vincere una medaglia d’oro olimpica nel nuoto per il Regno Unito dai tempi di Anita Lonsbrough, conquistando il primo posto a Pechino e ai recenti Giochi del Commonwealt nei 400m e negli 800m stile libero.

C’è Cathy Freeman, l’ex atleta australiana che è anche stata la prima campionessa olimpica aborigena, quando a Sydney 200 vinse l’oro sui 400 metri piani.

Spazio anche a Caster Semenya, l’atleta sudafricana di cui tanto si è parlato diversi mesi fa per il suo presunto ermafroditismo che ha scomodato perfino la politica. Polemiche che hanno anche rischiato di far finire anticipo la carriera di Semenya, la quale resta al momento la campionessa in carica degli 800 metri piani.

Non manca poi la tennista americana Venus Williams, sorella maggiore di Serena Williams nonché ex-numero WTA. Sempre per il tennis, c’è anche l’ex giocatrice Martina Navrátilová, inserita in classifica per il coraggio di essere stata una delle prime atlete di grande richiamo a parlare in pubblico della sua omosessualità.

Sempre legata allo sport, ma vissuto da dietro una scrivania, è invece Karren Brady. L’attuale vice-presidente del West Ham United (squadra di calcio della Premier League inglese) è infatti una delle poche donne manager nel mondo del calcio e nota al pubblico per la sua presenza al reality show The Apprentice in onda sulla televisione britannica.