Cosa fare per la propria mamma in occasione della sua festa? Abbiamo proposto un pasto semplice dedicato alle principianti in cucina, ma se proprio non riuscite o non avete voglia di cucinare, una buona soluzione è offrire un pranzo o una cena fuori alla vostra adorata genitrice. Fatevi guidare dal suo gusto o improvvisate: ecco come basarvi sul carattere della vostra mamma per scegliere un ristorante. Si tratta di consigli di massima, non tutte le mamme sono uguali, perciò fatevi guidare dall’istinto e da quanto le conoscete bene.

Le mamme classe anni ’30 e ’40 sono solitamente le più tradizionali. Hanno vissuto solo di straforo la rivoluzione sessuale dei figli dei fiori, per cui magari si sono ritrovate sposate, mentre le loro colleghe più giovani protestavano nelle università. Per loro è consigliabile un ristorante chic, magari sul mare, sperando in un violinista stonato che venga a intonare le più belle canzoni per la mamma del repertorio melodico italiano. Se la vostra mamma ha delle passioni particolari, quelle saranno dei buoni indicatori per la scelta.

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Ha amato “X-Files” e “Stargate”? Allora per lei ci possono essere ristoranti egiziani o sudamericani, magari con un arredamento a tema. Ama leggere riviste di gossip? Portatela nei locali della dolce vita delle grandi città, se siete a portata di automobile. Ama la lettura in generale e i classici della letteratura? Portatela in un ristorante che frequentava qualche mostro sacro della nostra letteratura del Novecento o nei cui pressi c’è la sua casa. L’effetto sorpresa è garantito.

Le mamme degli anni ’50 e ’60, hanno vissuto in genere un altro genere di vita: le mamme italiane di quegli anni hanno solitamente un livello d’istruzione più alto delle loro colleghe, in fondo si tratta di quella generazione, la prima, in cui moltissimi sono andati all’università. Molte hanno un matrimonio finito alle spalle, per vedovanza precoce o separazione, ma conservano uno spirito giovanile che si evince dal loro abbigliamento. Con delle mamme così potete osare: portatele in un ristorante etnico, puntate su cucina giapponese, cinese, oppure greca o russa. Alle donne di quegli anni piace sperimentare gusti nuovi. Cercate magari un ristorante di cucina araba che poi serva anche una shisha a fine pasto, sempre che la vostra mamma fumi.

Arriviamo alle mamme più giovani, quelle degli anni ’70 e ’80, che per questioni anagrafiche solo in rarissimi casi possono avere dei figli in grado di offrire un pasto completo in un ristorante. Se siete già ventenni con la mamma quarantenne o quasi, uno sforzino lo potete fare. Esistono dei club che hanno il reparto ristorazione con un menu fisso, altrimenti scegliete una bella osteria: le vostre mamme sono così giovani che non si formalizzano e apprezzeranno il pensiero e il gesto.

Se siete così giovani da non potervi permettere un ristorante, dopo pranzo portate la mamma nella migliore gelateria della vostra città e offritele un grosso gelato completo di tutto, non mancherà di apprezzare.