Iniziano a spuntare le mimose, che fioriscono proprio in questo periodo, in vista della festa delle donne di dopodomani.

La festa delle donne infatti (il cui vero nome è giornata internazionale della donna) viene celebrata in tutto il mondo nella giornata dell’8 marzo. Nasce nei paesi occidentali dal voler celebrare tutte le conquiste che le donne hanno dovuto guadagnarsi in anni di lotte e di rivendicazioni dei propri diritti. Un giorno all’anno, istituito in Italia solo nel 1922, dedicato insomma alla riflessione sulla condizione femminile.

Date queste importanti premesse, la festa della donna, diciamocelo, è oggi più che altro un business, come poi tante altre feste come il carnevale o San Valentino. Tutte usanza che si tramutano per lo più in una scusa o in un’occasione per regalarsi un po’ di divertimento (foto by InfoPhoto).

Ogni anno vanno per la maggiore le cene tra amiche con ubriacate folli e quei favolosi show con tanto di spogliarello.

Tralasciando quindi i soliti discorsi  da femminista acida e noiosa del tipo: “Tutti i giorni è la mia festa”, oppure “Dai, non attacchiamoci a certe “consumerie” da adolescenti” mi vorrei soffermare invece su un aspetto che può passare inosservato ma che si ripete ogni 8 marzo che si rispetti:  la festa delle donne in realtà è la festa dei marpioni. Quale migliore occasione infatti per andare “a caccia”? città invase da gruppi di fanciulle sole, e magri anche un po’ alticce… come non approfittarne?

E così, in una sola notte, il manifestarsi più ridicolo dell’apoteosi della trashata e della tamarraggine. Uomini in giro smaniosi di infilare mani (se va bene) in qualunque cosa abbia un buco o sia dotato di abbondanti davanzali. Discoteche colme di nerd, provoloni, disperati e arrapati appostati in ogni angolo del locale pronti ad azzannare la preda al primo cenno di “debolezza”.

Per non parlare poi delle mandrie di assatanate che sbavano davanti a quattro bellimbusti oleati in tanga (rigorosamente bianco, zebrato o leopardato), fino a che una di loro riesce anche a dare una palpatina al “modello” o il povero cameriere seminudo con grembiulino che si sorbisce ogni tipo di battuta di poco gusto e deve magari fare pure l’occhiolino per beccarsi la mancia, da una che poi potrebbe anche essere sua madre.

Che dire? che chic, che classe!…e per fortuna che dovremmo essere il “gentil sesso”.