Tra i dettagli da pianificare per un matrimonio perfetto, ve n’è uno spesso trascurato dai futuri sposi: la festa di fidanzamento. Qualcuno potrebbe storcere il naso, chiedendosi se non sia già abbastanza impegnativo e dispendioso organizzare la cerimonia per il fatidico “sì”. Altri, più mondani, saranno intrigati dall’idea di un party extra. Prima di prendere qualsiasi decisione, è bene raccogliere qualche informazione in merito.

In passato, da quando due giovani manifestavano la volontà di sposarsi, s’innescava una serie di rituali che conducevano alla graduale conoscenza delle rispettive famiglie, con tanto d’invio di fiori e biglietti di ringraziamento. Un pranzo intimo, che aveva luogo a casa della famiglia della sposa, aveva la funzione di far incontrare i genitori e i parenti più stretti degli innamorati e prevedeva un menù elaborato e regole ferree nella disposizione dei posti a tavola al {#matrimonio}.

Seguiva un ricevimento con gli amici, durante il quale il padre della sposa annunciava il {#fidanzamento}. La donna riceveva l’anello e se voleva poteva ricambiare con un altro dono di valore, solitamente un orologio d’oro. Ha ancora senso, oggi, rispettare la tradizione? I rapporti sono vissuti in maniera più indipendente dalle famiglie d’origine, che spesso conoscono i futuri generi e nuore fin dai primi tempi della frequentazione.

Tuttavia il Galateo prevede tuttora un pranzo intimo, offerto dalla famiglia di lui. Quella mattina, il “promesso sposo” dovrebbe far recapitare alla sua dolce metà un mazzo di fiori, preferibilmente bianchi, e a metà del pasto consegnarle l’anello. Anche quest’usanza sta sbiadendo in alcune regioni d’Italia e la dichiarazione è sempre più un momento da vivere in due. La festa? Resta a discrezione degli sposi.

Se non si hanno limiti di budget potrà essere organizzata, purché non diventi una seconda cerimonia. Non si dovranno invitare tutti i partecipanti alle nozze, ma solo gli amici e parenti più intimi della {#coppia}, che potranno così conversare in maniera informale. Un party è consigliabile inoltre in situazioni particolari, come nel caso in cui i due fidanzati vivano lontani e abbiano perciò frequentato poco i rispettivi affetti.

Si può optare per un aperitivo, un cocktail o un aperitivo-cena, a casa o fuori; qualora ci siano molti bambini sarebbe invece preferibile l’ora del pranzo o il pomeriggio. Durante l’evento si possono distribuire le partecipazioni di nozze, risparmiandosi di inviarle in seguito, e le spose più chic possono presentare la propria wedding planner. Quello che certamente non può mancare, che si festeggi in due o in molti, è una bottiglia di champagne.

Fonti: NonSoloMatrimoni, LeMieNozze, Theitaliantaste