Una grande festa ha accolto in patria Amanda Knox, rientrata negli USA dopo essere stata assolta nel processo per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Ad accoglierla c’erano gli amici, quelli del comitato Friends of Amanda, i parenti, e molti residenti di Seattle, che hanno voluto mettere fine a modo loro a quella che hanno definito una carcerazione ingiusta.

Amanda è arrivata alle 20,12, ora di Seattle con un volo della British Airways e le sue prime parole sono state di ringraziamento, dopo i momenti di incredulità per il ritorno a casa, mentre guardava il paesaggio fuori dal finestrino dell’aereo:

Galleria di immagini: Amanda Knox

«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me, che mi hanno difeso e che hanno dato sostegno alla mia famiglia. Grazie per essere qui per me. Mi stanno ricordando di parlare inglese, visto che ora potrei avere problemi con questo. Sull’aereo guardavo fuori dal finestrino e tutto mi sembrava irreale. Ora la mia famiglia è la cosa più importante e voglio solo stare con loro.»

Un avvocato vicino ai Knox, Theodore Simon ha parlato della fine di un incubo, per una famiglia che ha dimostrato fede, coraggio e dignità. In altre parole, se in Italia Amanda è stata percepita da molti come una carnefice, negli USA è stata ritenuta un’omicida improbabile, dato che non viene messa in dubbio l’amicizia con Meredith Kercher, la vittima.

All’aeroporto c’erano anche le televisioni e c’è chi scommette che il circo mediatico non finirà qui. Le dichiarazioni di Amanda e nuove interviste potrebbero essere trasmesse in questi giorni, per cui il caso, sebbene si sia concluso nell’aula giudiziaria, fa parte di una cronaca non completamente archiviata.

Fonte: Adnkronos.