Un cuento chino” ha vinto la 6ª edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. La divertente storia narrata da Sebastián Borensztein con Ricardo Darín e Huang Sheng Huang sull’incontro tra due culture e altrettanti caratteri diversi ma perfettamente complementari, si è aggiudicata anche il Premio BNL del pubblico, il quale in questi giorni ha votato subito dopo le proiezioni all’Auditorium – Parco della Musica.

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A convincere la giuria internazionale presieduta dal maestro Ennio Morricone e composta da Susanne Bier, Roberto Bolle, Carmen Chaplin, David Putnam, Pierre Thoretton e Debra Winger, è stata anche l’interpretazione dei due protagonisti, oltre a una sceneggiatura leggera ma allo stesso tempo intelligente e mai forzata. Il Gran Premio della Giuria è invece andato a “Voyez come ils dansent“, diretto da Claude Miller e ambientato tra le nevi di un candido Canada. Maya Sansa, una dei tre interpreti principali, ha ritirato il Marc’Aurelio a causa dell’assenza del regista Claude Miller.

Noomi Rapace, la protagonista dell’horror “Babycall” si è aggiudicata il premio come miglior attrice, grazie all’interpretazione nel film diretto da Pål Sletaune, un ruolo tormentato e visionario. Nominato come miglior attore dalla giuria del Festival Internazionale del Film di Roma Guillaume Canet, l’attore francese protagonista con Leila Bekhit e Slimane Khettabi della pellicola drammatica “Une vie meilleure” di Cédric Kahn, la difficile vita di un giovane cuoco e una cameriera alla ricerca di una svolta nella vita, l’apertura di un ristorante che, da sogno, si trasforma ben presto in un incubo di debiti e creditori.

Assegnato quest’anno per la prima volta, il premio speciale alla colonna sonora della Giuria è per Ralph Wengenmayr e la sua colonna sonora per “Hotel Lux” di Leander Haussman mentre il secondo speciale della serata è stato per “The eye of the storm”; premiato per l’ambizione del progetto, il regista Fred Schepisi ha ringraziato tutti i suoi collaboratori, artefici del successo della pellicola con Charlotte Rampling, il premio Oscar Geoffrey Rush e Judy Davis.

il Premio Marc’Aurelio Esordienti, assegnato da una giuria presieduta da Caterina D’Amico ad autori o interpreti al loro esordio, è andato a pari merito a “Circumstance” di Maryam Keshavarz, uno spaccato della vita di due ragazze sullo sfondo delle notti di Teheran e “La Brindille” di Emmanuelle Millett, la storia di una giovane rimasta incinta e costretta a convivere nove lunghi mesi con una gravidanza non voluta.

Cristina Comencini, presidente della giuria internazionale chiamata a giudicare i documentari per la Sezione L’altro Cinema | Extra, ha consegnato il premio al miglior documentario a “Girl Model”. Dedicato allo sfruttamento di giovanissime modelle tra i 13 e i 17 anni, reclutate in tutto il mondo e spedite in Giappone per essere iniziate al lavoro nel mondo della moda, i registi David Redmon e Ashley Sabin hanno ritirato l’award ricordando le difficoltà incontrate durante le riprese, anche a causa dei duri argomenti trattati.

Per la sezione dedicata ai ragazzi, la giuria formata da ragazzi selezionati tra pubblico e scuole, il Premio Alice nella Città sotto i 13 anni è andato a “En el nombre de la hija”. Consegnato da Giulio Scarpati e una giovane esponente della giuria chiamata a esprimere il proprio parere, ha ritirato il premio la regista Tania Hermida P., il film è stato scelto per l’intensa interpretazione dei suoi protagonisti, oltre a una regia e una fotografia particolarmente curata e delicata. Carolina Crescentini ha invece conferito il Marc’Aurelio sopra i 13 anni a “North Sea Texas“, una storia d’amore tra due ragazzi alle prese con i primi innamoramenti in un difficile contesto come quello di un paese dimenticato sulla costa belga alla fine degli anni ’60.

Anche Richard Gere ha ricevuto il Marc’Aurelio all’attore, già annunciato ieri durante l’incontro con l’attore statunitense in seguito alla proiezione del suo primo film da protagonista “Days of Heaven – I giorni del cielo” diretto da Terrence Malick. Gere ha commentato il premio, ricordando nel suo discorso anche il presidente di giuria che nell’occasione aveva compiuto le musiche:

«Mi piace quest’atmosfera così informale. Ieri abbiamo rivisto uno dei primi film che ho fatto, il primo film da protagonista, che non avevo più rivisto dal giorno della sua uscita: Days of heaven. Tutti quanti abbiamo apprezzato la straordinaria colonna sonora composta da Morricone, una colonna sonora magica».