Ieri al Festival Internazionale del Film di Roma è stata la giornata di Pupi Avati con il suo nuovo film “Il cuore grande delle ragazze”, che vede come protagonisti la giovane attrice Micaela Ramazzotti, che con il regista bolognese aveva già collaborato in passato, e Cesare Cremonini, cantante prestato al cinema per la seconda volta dopo l’azzardatissimo esperimento con “Un amore perfetto” e alla prima grande occasione davanti alla macchina da presa.

Galleria di immagini: Film e protagonisti al Festival del Cinema di Roma

Avati, il quale non è stato presente per motivi di salute – nessun infarto come precedentemente annunciato, ma solo un’intossicazione alimentare secondo le parole del fratello e produttore della pellicola Antonio – alla conferenza stampa, ha però attraversato insieme al nutrito cast della sua ultima fatica il red carpet dell’Auditorium, partecipando anche alla prima per il pubblico.

La pellicola, uno spaccato di vita della campagna italiana del centro nord dei primi anni ’30, ha appassionato il pubblico che in sala ha applaudito a lungo l’ultima fatica di Pupi Avati. Con “Il mio domani” di Marina Spada, “Il paese delle spose infelici” di PIppo Mezzapesa e “La Kryptonite nella borsa”, che sarà proiettato per la prima volta per il pubblico questa sera, è il quarto film italiano in concorso alla 6ª edizione del Festival.

Contemporaneamente, il concorso ha visto l’esordio di “Un cuento chino”, commedia leggera e divertente diretta da Sebastián Borensztein, e “Voyex comme ils dansant”, film drammatico di Claude Miller con Marina Hands, James Thiérrée e Maya Sansa. Se il primo è un vero e proprio concentrato di comicità in salsa sudamericana, grazie anche alla bravura del protagonista Ricardo Darín, già nel cast dell’Oscar “Il segreto dei suoi occhi” mescolata alla comicità mimica del cinese Huang Sheng Huang, il secondo si basa sul duetto tra due donne, la Hands e la Sansa, unite da un rapporto unico: entrambe hanno amato lo stesso uomo, scomparso nel nulla.