La seconda giornata del Festival del Cinema di Roma si apre con “Il mio domani“, film di Marina Spada in uscita nelle sale il 4 novembre di cui è protagonista Claudia Gerini, presente alla conferenza stampa insieme al resto del cast tra cui figurano anche Raffaele Pisu, Claudia Coli e Paolo Pierobon.

La Spada porta al cinema la storia di una donna, in una Milano che è quasi “un personaggio a sé” come ha definito la Gerini, che vive a metà tra l’apparenza di una vita serena e realizzata e un passato che ha sensibilmente segnato la sua infanzia.

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È anche la volta di “A Few best men”, commedia irriverente dell’australiano Stephan Elliot che racconta il punto di vista maschile del giorno del fatidico sì. Dal regista di “Priscilla: la regina del deserto” e “Un matrimonio all’inglese” non poteva che emergere un caotico e divertentissimo film, grazie anche ai suoi protagonisti tra cui figurano l’inglese Kris Marshall e Olivia Newton-John che hanno portato un po’ dell’ilarità contagiosa del set anche all’Auditorium di Roma.

Non è da meno “Hysteria”, il film in concorso sull’invenzione del vibratore come cura vittoriana per l’isteria diretto da Tanya Wexler con Felicity Jones, Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy e Rupert Everett. Dopo aver deliziato la platea di critici con la proiezione di ieri, oggi sarà presentato al pubblico del Festival che potrà salutare anche due dei protagonisti, la Gyllenhaal ed Everett che oggi, insieme alla regista e allo sceneggiatore Stephen Dyer, saranno presenti sul red carpet. Proprio durante la mattinata la regista ha parlato della scelta di questo tema e della sessualità al femminile che, dall’epoca vittoriana, è e rimane uno dei temi più scottanti se non addirittura un vero e proprio tabù. Maggie Gyllenhaal, che nel film interpreta l’esuberante Charlotte, ha così descritto la sua partecipazione al film:

«Se fossi stata vittoriana avrei voluto essere proprio come Charlotte. È divertente pensare che questo sia un film di donne che provano l’orgasmo».

Ieri sera poi è stato presentato anche Poongsan, film sudcoreano della selezione ufficiale diretto da Juhn Jai-hong e con Yoon Kye-sang e Kim Gyu-ri. Scritto e prodotto da Kim Ki-duk, narra la storia di un messaggero che fa la spola tra le due coree, trasportando lettere, foto e amanti da una parte all’altra della zona demilitarizzata; diviso nettamente in due parti immaginarie, Poongsan porta in sé le atmosfere crude di una divisione dolorosa tra due nazioni che hanno ancora molto in comune, a partire dai suoi abitanti che faticosamente ancora cercano strenuamente un contatto. Noir e violento al punto giusto, richiama l’odore di sangue della trilogia della vendetta di Park Chan-Wook, con un gusto ricercato per il dettaglio del macabro.