Il weekend è stato davvero un momento cruciale per i film italiani in concorso. È stata la volta di Pippo Mezzapesa con “Il paese delle spose infelici”, film tratto dal romanzo di Mario Desiati nelle sale l’11 novembre. Ambientato nel Salento, ripercorre la storia di alcuni ragazzi uniti dalla passione per il calcio, in un duro scenario di provincia, e per una misteriosa ragazza del paese. Mezzapesa ha descritto così la genesi del suo primo lungometraggio:

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«L’idea nasce dal romanzo di Mario Desiati, del quale mi ha colpito l’atmosfera che ho cercato di raccontare anche nei miei lavori precedenti. Mi hanno colpito anche i personaggi: Veleno, Zazà e Annalisa si ritrovano a vivere un momento di passaggio, un momento tormentato. Ho cercato di trasmettere il tormento, la crudezza della giovinezza. È un momento di scelta per i ragazzi ma anche per il personaggio femminile che si ritrova a vivere una seconda adolescenza. Il territorio mi ha spinto a raccontare questa storia. Un territorio avvelenato, quello della provincia di Taranto, che ha una bellezza arcaica ma anche ferita.»

Anche “L’industriale” di Giuliano Montaldo ha fatto la sua prima apparizione, molto gradito anche grazie alla partecipazione di Pierfrancesco Favino, uno dei maggiori talenti partoriti negli ultimi anni dal cinema italiano. Favino, che nel film interpreta il ruolo del proprietario di una fabbrica di Torino sull’orlo del fallimento, ha così commentato il suo personaggio:

«Il mio personaggio mi è piaciuto perché è tenace, ostinato. Ma se sei ostinato nel lavoro sei un vincente, se lo sei nella vita privata sei un ottuso.»

Tra gli stranieri in concorso più attesi, c’erano senza dubbio “The Eye of The Storm” e “La Femme du Cinquième”, rispettivamente dei registi Fred Schepisi e Pawel Pawlikowski. Il primo, con la splendida Charlotte Rampling, il premio Oscar Geoffrey Rush e Judy Davis è uno spaccato dell’alta borghesia australiana, decadente e ormai attaccata a un sogno, quasi una necessità di fuggire da uno scenario ormai troppo stretto, il secondo invece con Ethan Hawke e Kristin Scott Thomas è tra il noir e il thriller psicologico, con un protagonista, lo stesso Hawke che corre costantemente tra la sottile linea che separa il sogno dalla realtà.

Grande sorpresa poi per “Hotel Lux”, unico film tedesco in concorso diretto da Leander Haussman, e “Tyrannosaur” di Paddy Considine nella sezione Occhio sul Mondo/Focus. “Hotel Lux”, basato su una storia vera è stato l’albergo di Mosca in cui hanno trovato rifugio spie e delatori del partito nazista. Il film di Considine è invece un forte racconto su Joseph, interpretato da Peter Mullan, vedovo disoccupato e alcolista in cerca di redenzione attraverso il rapporto con Hannah, sposata ma infelice del suo matrimonio con un uomo violento.