Il Festival Internazionale del Film di Roma ha incoronato il suo vincitore: si tratta di Marfa Girl, diretto da Larry Clark. La giuria, presieduta dal regista e sceneggiatore Jeff Nichols e composta dai registi Timur Bekmambetov e P.J. Hogan, le attrici Leila Hatami e Valentina Cervi e dal critico cinematografico Chris Fujiwara, ha scelto la pellicola statunitense interpretata da Adam Mediano, Drake Burnette, Jeremy St. James e Mary Farley per ricevere il Marc’Aurelio d’Oro 2012 della 7ª edizione.

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Miglior regista del Festival del Cinema di Roma è Paolo Franchi per il film E la chiamano Estate, un risultato particolarmente inatteso vista l’accoglienza piuttosto tiepida ricevuta in sala, mentre il premio per la sceneggiatura se lo sono aggiudicato Noah Harpster e Nicah Fitzerman-Blue per The Motel Life; il riconoscimento per il contributo tecnico è invece andato ad Arnau Valls Colomer per la fotografia di Un Enfant de Toi. Per quanto riguarda le migliori interpretazioni, la giuria ha scelto Jérémie Elkaïm e {#Isabella Ferrari}, rispettivamente per le pellicole Main Dans la Main e Isabella Ferrari per E La Chiamano Estate; a stupire i sei scelti dal direttore Marco Müller è stata invece Marilyne Fontaine, giudicandolo miglior attrice emergente per il francese Un Enfant de Toi.

A concludere la rosa dei premi assegnati nella selezione ufficiale, c’è il Premio Speciale della Giuria che Jeff Nichols e i suoi hanno assegnato alla pellicola italiana Alì Ha gli Occhi Azzurri di Claudio Giovannesi. Il pubblico, chiamato anche quest’anno a scegliere il film più interessante tra quelli in concorso, ha invece optato per The Motel Life, opera diretta dai registi statunitensi Gabriel e Alan Polsky, assegnandogli il premio BNL; un riconoscimento, questo, che comprende anche una somma di 40.000 euro, da dividere equamente tra il regista e il produttore di maggioranza.

La giuria internazionale dedicata al concorso CinemaXXI, capitanata dallo scozzese Douglas Gordon, ha scelto Avanti Popolo di Michael Wahrmann, mentre il premio speciale assegnato dai giurati se l’è assicurato Picas della regista Laila Pakalnina; tra i cortometraggi e i mediometraggi, categoria separata, ha invece convinto Panihida di Ana-Felicia Scutelnicu. Prospettive Italia, la sezione dedicato alla cinematografia tricolore, ha scelto Cosimo e Nicole di Francesco Amato come miglior lungometraggio e Il Gatto del Maine di Antonello Schioppa per i cortometraggi; il documentario che si è invece distinto, secondo la giuria di Francesco Bruni, è stato Pezzi del regista Luca Ferrari.

Ultimo ma non meno importante è il Premio Opera Prima e Seconda, assegnato da una giuria presieduta dall’attore statunitense Matthew Modine. Dedicato a tutte le opere prime e seconde presenti nelle sezioni competitive del Festival, purché ancora inedite, il riconoscimento è andato a Alì ha gli Occhi Azzurri. Menzione speciale a Razzabastarda diretto da {#Alessandro Gassman}.