Il Festival Internazionale del Film di Roma giunge alla sua conclusione, tra polemiche e proiezioni.

L’edizione 2010 della kermesse romana si è caratterizzata per i pochi titoli in concorso degni di nota rispetto alle precedenti edizioni. Sono mancate le grandi star sul red carpet, eccetto le attrici Julianne Moore e Eva Mendes, sono mancati i film importanti. L’applauso della critica e del pubblico, infatti, sono andati soprattutto ai film non in concorso, come “The social network”, “Animal Kingdom” e “Let Me In”. I sedici titoli in concorso hanno raccolto solo timidi plausi e qualche perplessità.

Secondo le ultime stime a concorrere per il premio sono quattro titoli: “Heaven – In a Better World” di Susanne Bier, candidato danese all’Oscar 2011, il drammatico “Rabbit Hole” di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman, “Oranges and Sunshine” di Jim Loach? e “Kill Me Please” di Olias Barco.

Per la critica nazionale e internazionale che ha affollato le sale dell’Auditorium in questi giorni, il vincitore dovrebbe essere la commedia grottesca “Kill me Please”, in quanto eccentrica, originale e frizzante.

Riguardo ai titoli italiani in concorso, l’unico che potrebbe aspirare e meritare un qualche riconoscimento è “Una Vita Tranquilla” con Toni Servillo.

Per la sezione “Alice nella città”, invece, i titoli che aspirano alla vittoria sono il film irlandese “My Brothers” di Damien O’Donnell. e “Adem – Oxygen” di Hans Van Nuffel.

La sera del 5 novembre il Festival di Roma si chiuderà con la cerimonia ufficiale di premiazione.