Il Festival di Cannes si macchia di un’accusa infamante: maschilismo. Nanni Moretti, in qualità di presidente della giuria, e Thierry Fremaux, direttore artistico, diventano il bersaglio di alcune attrici e registe francesi, firmatarie di una lettera indirizzata al quotidiano Le Monde.

Fanny Cottençon, Virginie Despentes e Coline Serreau sono alcune tra le più importanti artiste che accusano il Festival di Cannes e Nanni Moretti di sessismo: tra i film in gara, infatti, non ce ne è neppure uno girato da una donna. La Cottençon, la Despentes e la Serreau rincarano la dose: al Festival gli uomini mostrano i film, mentre le donne si mostrano soltanto.

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Il discorso è molto complesso. Di sicuro, a un Festival come quello di Cannes e simili si dovrebbe giungere solo per merito e non per questioni legate al sesso – ed è quanto ha confermato Fremaux, affermando che il Festival “non escluderebbe mai un film meritevole solo perché realizzato da una donna”.

Indubbiamente, per il senso comune, il regista è sempre un uomo, mentre la donna è solo attrice. Questo è ciò che emerge dai media e il red carpet non fa che giustificare tale dicotomia – attrici e dive che si mostrano, appunto, nella loro bellezza, sfoggiando abiti costosissimi.

Tuttavia il mondo è pieno di donne che curano la regia, il montaggio, la sceneggiatura, i costumi e che, in genere, si occupano dell’apparato tecnico del set, svolgendo un importantissimo lavoro dietro le quinte. Come dimenticare, nel 2010, il primo Oscar assegnato ad una donna? Lei era Kathryn Bigelow e aveva vinto con The Hurt Locker. Gran parte dei media la definì semplicemente come “la moglie di James Cameron”, dimenticando la sua lunga carriera costellata di capolavori – tra cui Strange Days e Blue Steel.

È la stessa giuria di Cannes 2012 a dimostrare quante donne lavorino dietro la macchina da presa: oltre alle attrici Diane Kruger ed Emmanuelle Devon, giudicheranno i film le registe Hiam Abbas e Andrea Arnold. Il Festival di Cannes 2012 vedrà concorrere solo due donne nella categoria nuovi talenti, Catherine Corsini e Sylvie Verheyde. L’ultima volta che a Cannes una donna si è guadagnata la Palma D’Oro è stato il 1993 e la regista era Jane Campion.

Fonte: Agi