Nanni Moretti, il quale sta rilasciando interviste solo a quotidiani stranieri, ieri ha dichiarato a Libération che sarà un presidente democratico al Festival di Cannes 2012. E ha citato quattro seriose regole, di cui si sa già in partenza che almeno una non avrà di sicuro alcun seguito.

Il Festival di Cannes è partito: l’evento più prestigioso per il cinema mondiale, considerato più importante degli Oscar e più glamour di Venezia, ha aperto ieri i battenti. E Nanni Moretti ha esposto per la prima volta le regole che seguirà come Presidente di Giuria. Sulle prime due regole non dovrebbero esserci problemi:

Galleria di immagini: Festival di Cannes, la giuria

«Non applaudire, né prima, né dopo le proiezioni, perché saremo osservati e ogni gesto sarà intepretato. Poi: vedere tutti i film, dall’inizio alla fine.»

Anche se la prima va contro l’uso comune ha certamente senso, e la seconda si spera che sia stata ben accetta. La terza rischia di diventare una piaga per gli altri 8 giurati:

«Ci vedremo spesso, ogni due giorni per parlare dei quattro film visti. Ho detto loro di non parlare con nessuno di quello che succede nelle nostre riunioni.»

Regola che perlomeno assicura che la Palma d’Oro non venga data a casaccio, o ai soliti noti. Infine la quarta, quella che non troverà verosimilmente alcun riscontro:

«Non andare alle feste dei film in concorso».

E come farà Moretti a impedire a Ewan McGregor, Diane Kruger, allo stilista Jean-Paul Gaultier, al regista di Paradiso Amaro Alexander Payne, al regista e sceneggiatore haitiano Raoul Peck, a Emmanuelle Devos, Hiam Abbass e Andrea Arnold di non partecipare a quelli che di sicuro saranno eventi mondani imperdibili? E per fortuna che di sé ha detto:

«Sarò molto democratico, una specie di capoclasse, uno dei nove. Purtroppo.»

Purtroppo per gli altri, forse.

Fonti: Agi, Il Messaggero