Al Festival di Roma si celebra l’incredibile successo di Julianne Moore che, con il suo “The Kids are all right” è stata omaggiata con il Marco Aurelio all’Attore. In “I ragazzi stanno bene”, questo il titolo italiano della pellicola, la Moore interpreta una donna lesbica che, insieme alla compagna, cresce i figli avuti tramite inseminazione artificiale.

E proprio in merito di omosessualità, la splendida attrice pochi giorni fa si è contraddistinta per aver duramente attaccato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, reo di battute decisamente infelici nei confronti degli omosessuali. Durante la conferenza per la premiazione, Julianne Moore ha voluto nuovamente ribadire il proprio punto di vista, sottolineando come le coppie omosessuali non ledano le tradizioni, bensì apportino un valore positivo al concetto di famiglia.

Spesso tendiamo a dividere gli esseri umani in categorie per capire le cose. Ma dividere le persone per razza, religione, sessualità è assurdo. L’unico modo per far cadere i pregiudizi è entrare in contatto con persone diverse: solo così può aumentare la nostra tolleranza.

Il Marco Aurelio all’Attore, perciò, non sembra esserle stato conferito solo per le strepitose qualità di attrice, ma anche per l’impegno verso l’emancipazione e la tolleranza. Il film, in effetti, racconta le vicende di questa famiglia omosessuale in modo del tutto naturale, senza puntare su aspetti morbosi o pruriginosi. Il messaggio, di conseguenza, è quello di aiutare il pubblico a comprendere che l’orientamento sessuale non indica di per sé nessuna diversità o perversione: ci troviamo di fronte a una famiglia che vive le proprie vicissitudini in modo del tutto uguale a qualsiasi altro nucleo canonico.

In quest’ottica, le dure parole di Julianne Moore, arrivata tra le riga a dare dell’idiota a Silvio Berlusconi, sono perfettamente giustificabili. Non ci resta che rivedere il discusso intervento, proposto nel seguente video.