Il Festival del cinema di Roma dedica l’intera giornata del 2 novembre al film, fuori concorso, “I ragazzi stanno bene” di Lisa Cholodenko, con Julianne Moore e Annette Bening.

Nic (Annette Bening) e Jules (Julianne Moore) sono una coppia omosessuale felicemente sposata con due figli adolescenti. Quando uno dei figli diventa maggiorenne vuole scoprire l’identità del padre biologico, cioè colui che ha permesso la loro nascita grazie alla sua donazione e all’inseminazione artificiale. Così Paul (Mark Ruffalo) entra nella vita della famiglia atipica, sconvolgendola. I rapporti e le dinamiche interne cercheranno un nuovo equilibrio per ritrovare l’armonia perduta.

La regista Cholodenko affronta una tematica molto difficile e complessa: quella delle famiglie di fatto. Se l’omosessualità della coppia non disturba ma viene presentata in tutta la sua naturalezza, le dinamiche interne familiari risultano artificiose e non spontanee.

Inoltre il film, che nell’intento del regista dovrebbe incentrarsi sulle difficoltà del matrimonio, risulta premiare le figure femminili, lasciando a quelle maschili ruoli secondari e svilenti. Infatti alle protagoniste, ottimi interpreti e personaggi forti e di carattere, corrispondono due figure maschili poco incisive e soprattutto molto deboli. Così le donne sono tutti personaggi psicologicamente veri e complessi, reali e realisti, mentre quelle maschili risultano appena accennati.

La pellicola ha un buon ritmo, è briosa e frizzante in molte sue parti. “I ragazzi stanno bene” ha ottenuto un ottimo successo negli Stati Uniti grazie soprattutto all’ottima interpretazione di Julianne Moore.

Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo febbraio.