Il Festival di Roma è iniziato con due film in concorso, “Quartier lontain” del regista Sam Garbarski e “Last Night” di Massy Tadjedin.

Quartier Lontain“,tratto dal manga cult di Jiro Taniguchi, è la storia di un fumettista cinquantenne, in crisi creativa, che per caso si ritrova nel piccolo paese dove è nato. In seguito a una caduta accidentale, si trova a rivivere la propria adolescenza e scoprirà la scomoda verità che ha influenzato pesantemente il suo presente.

Con maestria registica e attenzione ai dettagli, dietro a una splendida fotografia, lo sviluppo narrativo scorre veloce come una fiaba dal sapore d’altri tempi che cerca un suo finale originale. Nel prologo, infatti, si scopre la chiave interpretativa di tutto il film. “Quartier Lontain” pone molte domande allo spettatore sul senso della vita e sulle scelte individuali che ognuno compie ogni giorno, spesso incuranti delle conseguenze sugli altri. Il film ha riscosso il plauso della critica.

Il tanto atteso “Last Night” di Massy Tadjedin, invece, ha destato la curiosità e l’interesse della critica e del pubblico non solo per il cast d’eccezione ma anche per la trama. Infatti il film vanta tra gli interpreti la famosa Keira Knightley (“Pirati dei Caraibi“), Eva Mendes (“Il cattivo tenente”), Sam Worthinghton (“Avatar”) e Guillaume Canet (“Le Dernier Vol de Lancaster”).

“Last Night” è un film sul tradimento di coppia. Michael (Sam Worthinghton) e Johanna (Keira Knightley) sono felicemente sposati da tre anni e si frequentano dai tempi del college. a una festa di lavoro, Johanna sospetta che il marito la tradisca con una nuova collega (Eva Mendes), ma quando egli si troverà in un viaggio di lavoro fuori città con l’affascinante donna, non riuscirà a non tradire la moglie. Nel frattempo Johanna incontra Alex (Guillaume Canet), una sua ex fiamma mai dimenticata. Il tradimento la tenta. Il film finisce con una domanda aperta.

Registicamente curato, “Last Night” pecca purtroppo di originalità. La trama, infatti, risulta scontata e prevedibile, i dialoghi sono ridotti al minimo e banali.

L’attrice Keira Knightley però invade lo schermo, divenendo la protagonista assoluta della pellicola. Alla mancata tensione amorosa o passionale della sceneggiatura, la Knightley ammalia e affascina con il suo ruolo complesso e profondo.

“Last night” ha lasciato la critica molto divisa: all’ottima interpretazione dei protagonisti e ai virtuosismi registici è venuta a mancare uno script profondo e originale.