La nota showgirl Valeria Marini è la co-produttrice e interprete del film “I Want To be a soldier” di Christian Molina. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Roma per la sezione “Alice nella città”.

La pellicola racconta la storia di Alex, un bambino di 8 anni, che a causa della nascita dei fratellini vede sconvolta la propria vita. Per mancanza di attenzioni e troppa televisione, Alex diventa violento, un vero e proprio “naziskin”. Il tragico epilogo rafforza la denuncia del regista contro un certo tipo di educazione che viene impartita ai più piccoli. Il prodotto è pieno di rimandi e omaggi alla cinematografia di Stanley Kubrick.

Con un ritmo serrato e violento, la pellicola riesce ad atterrire e scioccare. In realtà, la trama non risulta essere delle più originali: la TV e i videogiochi violenti non aiutano la crescita dei piccoli.

La differenza tra ciò che è fiction e la realtà, come la vulnerabilità e fragilità dei bambini davanti al piccolo schermo è un tema attualmente molto discusso. Il regista Molinas pone l’attenzione su un tema scottante: l’assenza della famiglia, porta inevitabilmente ad abbandonare i figli davanti al piccolo schermo senza nessun tipo di controllo.

I Want to be a soldier” è un film molto forte e crudele dal punto di vista visivo, molto audace dal punto di vista didattico ed educativo. L’unica nota dolente risulta essere la reiterazione all’infinito del messaggio paternalistico e socio educativo ripetuto da tutti i personaggi. Questo aspetto non era necessario, poiché il messaggio risulta chiaro fin dalle prime battute, e diventa irritante.