Al via ufficialmente oggi, il Festival del Cinema di Roma verrà ricordato non solo per le pellicole presentate, ma anche per l’attenzione rivolta alla manifestazione a causa delle proteste contro i tagli dell’attuale esecutivo nei confronti del settore. Dopo aver minacciato l’occupazione del red carpet, gli operatori dello spettacolo sembrano aver ottenuto un primo successo: la promessa del Governo di ripristinare alcuni dei finanziamenti tagliati a causa della crisi economica in cui versa il nostro Paese.

Ne ha parlato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, in un incontro avvenuto ieri con i vertici ANICA e AGIS, promettendo per conto del Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi una maggiore attenzione verso il mondo dello spettacolo, compatibilmente con le esigenze di bilancio.

Le reazioni alla notizia, a dire il vero, sono state tutt’altro che entusiastiche. Alcuni volti noti del cinema nostrano, come Gigi Proietti, Diego Abatantuono e Michele Placido, si sono espressi in merito, ma con dichiarazioni dalle quali traspare una poco velata diffidenza. In sintesi, solo quando le promesse verranno mantenute gli attori e i produttori italiani riconosceranno alle istituzioni di aver fatto un buon lavoro. Tra le misure più urgenti, secondo i professionisti del settore, rientra senza dubbio il reintegro del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo).

La madrina del Festival del Cinema di Roma, Valeria Solarino e i big in arrivo da Hollywood come Keira Knightley ed Eva Mendes rischiano di essere comunque oscurati dalla protesta del Movimento 100 Autori, che ha confermato l’intenzione di portare avanti la propria battaglia finché dai palazzi della politica non giungerà qualcosa di più concreto rispetto a una promessa.