I bambini non possono fare a meno dei racconti e delle fiabe protagoniste dei loro libri più amati, neanche nell’era caratterizzata da vigeogames e iPad. Tra le letture preferite, comunque, vince ancora la tradizione che unisce le preferenze dei più piccoli a quelle dei loro genitori.

Per i bambini la lettura è un momento fondamentale per lo sviluppo intellettivo, e per la crescita in generale, tanto che si raccomanda alle famiglie di avvicinare i più piccoli ai libri già dalla primissmima infanzia, se non addirittura quando sono ancora nel ventre materno.

Secondo un’indagine Doxa, condotta nell’ambito del progetto sociale di GlaxoSmithKline “Leggere per Crescere“, sono ancora i grandi titoli del passato ad attirare, ancora oggi, la fantasia dei bimbi, con “Cappuccetto rosso” e “Pinocchio” rispettivamente al primo e al secondo posto. Naturalmente tra le letture più in voga non possono mancare alcune saghe molto note e decisamente più recenti, come Harry Potter, ma in generale si può affermare che sono proprio i genitori a influenzare in modo determinante le scelte dei figli in materia di lettura.

Un sondaggio tra le preferenze di oltre 500 italiani dal quale sono scaturiti i dieci titoli in assoluto più amati da grandi e bambini, nato anche allo scopo di promuovere la lettura come esperienza fondamentale nel processo della crescita infantile. “Leggere per Crescere” si rifà al più ampio progetto “Born to Read”, che a sua volta ha origine dall’Associazione dei Bibliotecari americani.

Ma cosa dicono gli esperti in materia? Per lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro, ad esempio, la lettura è utile anche per rafforzare il legame tra i membri della famiglia, e permette loro di conoscersi meglio.

«Tra i tanti buoni motivi per rilanciare l’esperienza fertile della lettura e del racconto, uno mi sta particolarmente a cuore: nella lettura e nella narrazione, adulti e piccoli ascoltatori possono conoscersi meglio e in modo più autentico.»

Ovviamente, oltre all’ambito familiare, è necessario che a favorire l’interesse verso la lettura da parte dei bambini siano anche le stesse scuole, e secondo Giampietro Chiamenti, segretario Fimp per la regione Veneto, si tratta di un processo che deve partire già dai sei mesi di vita e che può aiutare la crescita e la formazione dei piccoli anche quando la famiglia non vive in condizioni ottimali.

«Si è visto che un bambino che vive in una famiglia disagiata ascolta mediamente in un’ora 616 parole, sente 5 affermazioni e riceve 11 proibizioni. Se l’ambiente familiare è migliore, le parole ascoltate in un’ora si quadruplicano offrendo maggiori stimoli, le affermazioni sono 9 volte più numerose e le proibizioni si dimezzano. Il racconto, in questo senso, può diventare uno strumento eccezionale per una crescita psicofisica migliore.»