Le giornate dell’orgoglio omosessuale non sono mai state gradite dall’estrema destra italiana, tanto che ogni anno si registrano casi di preoccupante omofobia a ridosso del Gay Pride. Quest’anno lo scontro è destinato a diventare ancora più acceso, perché qualcuno non ha gradito apprendere che l’attuale icona degli omosessuali, nientemeno che Lady Gaga, sarà presente a Roma all’Europride 2011. Stiamo parlando di Fiamma Tricolore, che promette di aggredire la Mother Monster con un lancio di pomodori durante la sua esibizione.

È Stefano Tersigni, segretario romano di Fiamma Tricolore, ad affermarlo indignato, sottolineando come Gaga sia negativa per il mantenimento dei valori della famiglia tradizionale:

Galleria di immagini: Lady Gaga e il Monster Ball Tour

“Noi ci prepareremo al lancio di pomodori sulla pop star internazionale. Non possiamo tollerare che la reginetta del nulla ci dia lezioni di giustizia. La famiglia è una sola, quella tradizionale. Noi abbiamo l’obbligo morale di difenderla. Non siamo assolutamente omofobi e abbiamo pieno rispetto dell’orientamento sessuale di tutti, ma concedere, ad esempio, l’adozione di un figlio ad una coppia omosessuale è un’altra cosa”.

Non è dato ben sapere quale sia il collegamento tra l’adozione omosessuale, istituto tra l’altro non presente nel nostro ordinamento giuridico, e l’esibizione dell’attuale regina delle classifiche con il suo “Born This Way“. Nel frattempo, la comunità LGBT sui social network ha colto con la propria ironia tipica le parole di Tersigni, domandandosi come gli esponenti filofascisti si mimetizzeranno all’interno del corteo multicolore del pride europeo, con ben due milioni di persone attese nella Capitale. Tra chi si chiede se si indosseranno parrucche appariscenti per raggiungere indisturbati il palco e chi, invece, si preoccupa per l’eventuale figura barbina che si rischia di fare con la cantante, la boutade di Fiamma Tricolore non sembra aver destato troppi motivi di apprensione.

Parole del tutto opposte provengono, invece, dagli organizzatori del concerto di sabato al Circo Massimo, i quali lasciano trasparire un certo entusiasmo per questo evento. A parlare è Paolo Patané, il presidente di Arcigay:

“È dall’anno scorso che provavamo a contattarla, poi abbiamo chiesto aiuto all’ambasciatore americano in Italia David Thorne, e la tenacia ci ha premiato. La sua presenza ha un grande valore simbolico e politico: è esattamente la persona di cui avevamo bisogno, in un momento in cui il dibattito sui diritti degli omosessuali ha raggiunto livelli di volgarità e strumentalizzazione mai toccati prima. Siamo consapevoli che questo evento si staglia tra le amministrative, i referendum, il dibattito sulla legge contro l’omofobia ed è un’opportunità straordinaria per tutto il paese di alzare il livello del dibattito culturale e politico”.